26 Giugno 2024

CARLO RIENZI PARCHEGGIA SULLE STRISCE PEDONALI. L’AVVOCATO INTERVIENE OGGI SUL “CASO NAZIONALE”

 

“A VOLTE PASSO PERSINO COL SEMAFORO GIALLO, DICO PAROLACCE E NON SEMPRE RIESCO A FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA. CHI MI CREDE SANTO RESTERA’ DELUSO”

“Sono onorato che la vicenda della mia auto sulle strisce pedonali sia diventata un caso nazionale, e non credevo che i miei comportamenti alla guida potessero destare così tanta attenzione nei cittadini e nei mass media: prendo atto che, evidentemente, c’è chi mi ritiene in odore di santità, e sono costretto a dargli oggi una grande delusione”. Così Carlo Rienzi, presidente Codacons, interviene sullo “scandalo nazionale” della foto che lo ritrae con la sua auto ferma sulle strisce pedonali a Roma in attesa di far salire un passeggero.
“Non solo mi è capitato, se ho una urgenza particolare e non si trova un parcheggio disponibile, di sostare qualche minuto sulle zebre, ma mi è successo in passato anche di attraversare il semaforo col giallo, o di superare il limite di velocità su una strada – afferma Rienzi – Se poi abbandoniamo il campo automobilistico (per il quale ho sempre pagato le giuste sanzioni in caso di contravvenzione) sono colpevole anche di tanti altri peccati: ad esempio dico parolacce, e non sempre riesco a fare la raccolta differenziata. Mi è capitato ad esempio di gettare una bottiglietta di plastica o un pezzo di carta nel cestino dell’indifferenziata. E la lista delle mie gravi “trasgressioni” potrebbe essere ancora lunga…”.
“Chi mi crede un santo, o chi pensa che il presidente della più importante associazione dei consumatori italiana perda la sua caratteristica di persona ed essere umano, resterà molto deluso: sono un cittadino con i suoi pregi e i suoi difetti, i suoi vizi e le sue virtù. Ma se il caso della mia auto sulle strisce pedonali porterà i cittadini romani ad una maggiore sensibilità verso i problemi della viabilità capitolina, spero di essere coinvolto ogni giorno in scandali come questo. Non solo: vista l’attenzione mediatica sulla vicenda, e considerato che la stampa ritiene casi come questo più importanti delle vittime dell’Ilva o di altre emergenze del Paese, ogni volta che vorrò sollevare un problema sociale in qualche zona d’Italia arriverò con la mia auto e la parcheggerò sulle strisce pedonali, certo di attirare l’attenzione dei mass media” – conclude Rienzi.

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