8 Dicembre 2015

Carlo Rienzi (Codacons) “Non accetteremo l’ elemosina del governo”

Carlo Rienzi (Codacons) “Non accetteremo l’ elemosina del governo”

«Mi viene da ridere quando Renzi dice “meno male che il governo è intervenuto per salvare le banche”, perché ancora una volta le banche le hanno salvate i cittadini coi loro soldi. Semmai doveva ringraziare loro». Detto questo, Carlo Rienzi, battagliero presidente del Codacons, boccia sia l’ idea del fondo di solidarietà per indennizzare i risparmiatori sia la proposta che prevede la possibilità di detrarre fiscalmente parte delle perdite. «Non vogliamo l’ elemosina» sostiene, pronto ad impugnare al Tar e poi anche davanti alla Consulta ogni provvedimento che penalizzi i clienti di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e Carichieti. «C’ è una situazione di dissesto di queste banche che dura da tempo – spiega – e c’ è una giurisprudenza oramai consolidata, grazie alle varie cause che abbiamo promosso, a cominciare da quelle sui bond argentini, che sostiene che chi ha venduto questi titoli sapendo che c’ era un rischio di default o che c’ erano dei pasticci dietro, deve risarcire il consumatore». Quanto alla legge in arrivo il suggerimento del Codacons è quello di «accettare i rimborsi con riserva, di considerarli come degli acconti, facendo attenzione di non firmare alcun tipo di rinuncia per tenersi aperta la possibilità di agire per ottenere il residuo, non necessariamente contro lo Stato (per quanto Bankitalia non sia del tutto indenne da responsabilità), ma contro i responsabili di questa disfatta economica». E’ chiaro, conclude Rienzi, «che se la legge taglia i rimborsi e preleva soldi ai cittadini, cosa che lo Stato può fare solo con le tasse e non in questo modo, partono i ricorsi». E poco importa se le norme europee vietano agli Stati di intervenire: secondo Rienzi «il governo deve fare di tutto per rimborsare i risparmiatori inventandosi lo strumento più adatto a farlo». [p. bar.]
 

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