Carissimo riscaldamento Una botta da 155 euro l’anno
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fonte:
- La Stampa
L i nostri soldi a stagione invernale è appena iniziata.In molte case sono stati attivati gli impianti di riscaldamento. Quest’anno però molte famiglie saranno costrette a guardare con molta attenzione ai consumi per il caldo in casa. I rincari in bolletta scattati a ottobre significheranno, infatti, extra esborsi. Nonostante l’intervento del Governo, nel trimestre in corso sono partiti pesanti aumenti per la luce e per il gas. Le ragioni di questo rincaro sono legate all’andamento delle quotazioni delle materie prime sui mercati finanziari. Le prospettive non sono incoraggianti: l’idea degli analisti di mercato è che il trend di rialzi possa proseguire anche nel corso dei primi mesi del 2022. Gli occhi sono puntati soprattutto sul gas naturale (metano) le cui quotazioni sono salite a due cifre da inizio anno sulla piazza olandese (TTF) che è il riferimento in Europa. Ma cosa succederà alle bollette? Dal 1° ottobre sono partiti gli aumenti sulle fatture di luce (+29,8%) e su quelle del gas (+14,4%). Lo stanziamento di 3 miliardi di euro per contenere gli aumenti aiuta solo in parte. I dati diffusi da Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, hanno confermato aumenti consistenti sulla spesa degli italiani anche dopo le misure del Governo. In particolare, per quanto riguarda il gas, Arera ha previsto una salita del 14,4% (l’impennata dei prezzi del metano è stata contenuta grazie all’abbattimento dell’Iva che per questo trimestre sarà pari al 5% invece che al 22%). Di quanto sarà l’aggravio di spesa? Secondo i conti di Arera, l’incremento si attesta a 155 euro in un anno sul gas in generale per la “famiglia tipo” (consumo annuo di 1.400 Smc). Sulla stessa linea i calcoli del Codacons che però fa i conti sui cinque mesi più freddi dell’anno, da novembre a marzo: «Nel 2021 una famiglia ha speso in media 1.130 euro per il gas – riflette l’associazione di consumatori -. Se si considera solo il riscaldamento per il periodo più freddo dell’anno, si può ipotizzare una spesa per la voce riscaldamento pari a circa 700 euro annui a famiglia». Secondo l’associazione, considerati gli ultimi aumenti delle tariffe del gas (+14,4%) sui cinque mesi più freddi, allora l’aggravio di spesa sarà di circa 100 euro a famiglia, cifra che potrebbe aggravarsi qualora dovessero scattare nuovi rincari per il prossimo aggiornamento trimestrale (gennaio-febbraio-marzo). In ogni caso, si può parlare soltanto di stime perché i consumi di gas per il riscaldamento sono estremamente diversificati sul territorio. Occorre poi considerare il tipo di abitazione: in caso di riscaldamento autonomo, è possibile contenere le spese e accendere i termosifoni solo all’occorrenza. In caso di impianti centralizzati ci si dovrà attenere alle disposizioni del condominio. «Un aspetto molto rilevante saranno i consumi di gas invernali dei condomini – conferma Massimo Bello, Presidente Aiget -. Visti gli attuali prezzi del gas l’impatto sui bilanci condominiali, compete agli amministratori svolgere tempestivamente la contrattualizzazione delle migliori condizioni di fornitura possibili». E chi ha la caldaia o comunque un consumo di gas autonomo? Una strada che consente di risparmiare è quella di cercare una tariffa più conveniente sul mercato libero. Questo processo inizia con l’analisi della tariffa che si sta pagando. «Occorre guardare a un parametro ben preciso: il costo unitario della materia prima gas naturale. Tale dato è espresso in euro/Smc (Standard metro cubo) ed indica il costo effettivo di un metro cubo di gas naturale in condizioni standard – spiegano da SOSTariffe.it/Segugio.it Tariffe -. Questo parametro, moltiplicato per il consumo effettivo di gas nel periodo di fatturazione (espresso in Smc), determina la porzione della bolletta del gas strettamente collegata ai consumi e su cui il cliente ha la possibilità di intervenire». Gli esperti ricordano che le altre parti della bolletta rappresentano costi fissi della fornitura (oneri di sistema, spesa per la distribuzione e il trasporto del gas e per la gestione del contatore)o aggiuntivi (imposte e Iva).I vari fornitori sono tenuti ad indicare il costo unitario del gas nelle condizioni contrattuali della fornitura. Al momento tra le proposte migliori sul mercato ci sono quelle a prezzo bloccato con il costo del gas che è fisso per tutto il periodo promozionale. Per le tariffe a prezzo variabile sono previsti aggiornamenti periodici.Per scegliere le offerte con il prezzo più basso è possibile affidarsi alla comparazione online. Indicando una stima del proprio consumo, il comparatore effettuerà delle simulazioni sulla spesa annuale.Al momento, secondo i comparatori (vedi tabelle), passando dal mercato regolamentato a quello libero, si riesce a risparmiare oltre 400 euro l’anno.
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