24 Ottobre 2021

Carissimo riscaldamento Una botta da 155 euro l’anno

  nostri  soldi  stagione  invernale  è  appena  iniziata.In  molte  case  sono  stati  attivati  gli  impianti  di  riscaldamento.  Quest’anno  però  molte  famiglie  saranno  costrette  guardare  con  molta  attenzione  ai  consumi  per  il  caldo  in  casa.  rincari  in  bolletta  scattati  ottobre  significheranno,  infatti,  extra  esborsi.  Nonostante  l’intervento  del  Governo,  nel  trimestre  in  corso  sono  partiti  pesanti  aumenti  per  la  luce  per  il  gas.  Le  ragioni  di  questo  rincaro  sono  legate  all’andamento  delle  quotazioni  delle  materie  prime  sui  mercati  finanziari.  Le  prospettive  non  sono  incoraggianti:  l’idea  degli  analisti  di  mercato  è  che  il  trend  di  rialzi  possa  proseguire  anche  nel  corso  dei  primi  mesi  del  2022.  Gli  occhi  sono  puntati  soprattutto  sul  gas  naturale  (metano)  le  cui  quotazioni  sono  salite  due  cifre  da  inizio  anno  sulla  piazza  olandese  (TTF)  che  è  il  riferimento  in  Europa.  Ma  cosa  succederà  alle  bollette?  Dal  1°  ottobre  sono  partiti  gli  aumenti  sulle  fatture  di  luce  (+29,8%)  su  quelle  del  gas  (+14,4%).  Lo  stanziamento  di  miliardi  di  euro  per  contenere  gli  aumenti  aiuta  solo  in  parte.  dati  diffusi  da  Arera,  l’Autorità  di  Regolazione  per  Energia  Reti  Ambiente,  hanno  confermato  aumenti  consistenti  sulla  spesa  degli  italiani  anche  dopo  le  misure  del  Governo.  In  particolare,  per  quanto  riguarda  il  gas,  Arera  ha  previsto  una  salita  del  14,4%  (l’impennata  dei  prezzi  del  metano  è  stata  contenuta  grazie  all’abbattimento  dell’Iva  che  per  questo  trimestre  sarà  pari  al  5%  invece  che  al  22%).  Di  quanto  sarà  l’aggravio  di  spesa?  Secondo  conti  di  Arera,  l’incremento  si  attesta  155  euro  in  un  anno  sul  gas  in  generale  per  la  “famiglia  tipo”  (consumo  annuo  di  1.400  Smc).  Sulla  stessa  linea  calcoli  del  Codacons  che  però  fa  conti  sui  cinque  mesi  più  freddi  dell’anno,  da  novembre  marzo:  «Nel  2021  una  famiglia  ha  speso  in  media  1.130  euro  per  il  gas  – riflette  l’associazione  di  consumatori  -. Se  si  considera  solo  il  riscaldamento  per  il  periodo  più  freddo  dell’anno,  si  può  ipotizzare  una  spesa  per  la  voce  riscaldamento  pari  circa  700  euro  annui  famiglia».  Secondo  l’associazione,  considerati  gli  ultimi  aumenti  delle  tariffe  del  gas  (+14,4%)  sui  cinque  mesi  più  freddi,  allora  l’aggravio  di  spesa  sarà  di  circa  100  euro  famiglia,  cifra  che  potrebbe  aggravarsi  qualora  dovessero  scattare  nuovi  rincari  per  il  prossimo  aggiornamento  trimestrale  (gennaio-febbraio-marzo).  In  ogni  caso,  si  può  parlare  soltanto  di  stime  perché  consumi  di  gas  per  il  riscaldamento  sono  estremamente  diversificati  sul  territorio.  Occorre  poi  considerare  il  tipo  di  abitazione:  in  caso  di  riscaldamento  autonomo,  è  possibile  contenere  le  spese  accendere  termosifoni  solo  all’occorrenza.  In  caso  di  impianti  centralizzati  ci  si  dovrà  attenere  alle  disposizioni  del  condominio.  «Un  aspetto  molto  rilevante  saranno  consumi  di  gas  invernali  dei  condomini  – conferma  Massimo  Bello,  Presidente  Aiget  -. Visti  gli  attuali  prezzi  del  gas  l’impatto  sui  bilanci  condominiali,  compete  agli  amministratori  svolgere  tempestivamente  la  contrattualizzazione  delle  migliori  condizioni  di  fornitura  possibili».  chi  ha  la  caldaia  comunque  un  consumo  di  gas  autonomo?  Una  strada  che  consente  di  risparmiare  è  quella  di  cercare  una  tariffa  più  conveniente  sul  mercato  libero.  Questo  processo  inizia  con  l’analisi  della  tariffa  che  si  sta  pagando.  «Occorre  guardare  un  parametro  ben  preciso:  il  costo  unitario  della  materia  prima  gas  naturale.  Tale  dato  è  espresso  in  euro/Smc  (Standard  metro  cubo)  ed  indica  il  costo  effettivo  di  un  metro  cubo  di  gas  naturale  in  condizioni  standard  – spiegano  da  SOSTariffe.it/Segugio.it  Tariffe  -. Questo  parametro,  moltiplicato  per  il  consumo  effettivo  di  gas  nel  periodo  di  fatturazione  (espresso  in  Smc),  determina  la  porzione  della  bolletta  del  gas  strettamente  collegata  ai  consumi  su  cui  il  cliente  ha  la  possibilità  di  intervenire».  Gli  esperti  ricordano  che  le  altre  parti  della  bolletta  rappresentano  costi  fissi  della  fornitura  (oneri  di  sistema,  spesa  per  la  distribuzione  il  trasporto  del  gas  per  la  gestione  del  contatore)o  aggiuntivi  (imposte  Iva).I  vari  fornitori  sono  tenuti  ad  indicare  il  costo  unitario  del  gas  nelle  condizioni  contrattuali  della  fornitura.  Al  momento  tra  le  proposte  migliori  sul  mercato  ci  sono  quelle  prezzo  bloccato  con  il  costo  del  gas  che  è  fisso  per  tutto  il  periodo  promozionale.  Per  le  tariffe  prezzo  variabile  sono  previsti  aggiornamenti  periodici.Per  scegliere  le  offerte  con  il  prezzo  più  basso  è  possibile  affidarsi  alla  comparazione  online.  Indicando  una  stima  del  proprio  consumo,  il  comparatore  effettuerà  delle  simulazioni  sulla  spesa  annuale.Al  momento,  secondo  comparatori  (vedi  tabelle),  passando  dal  mercato  regolamentato  quello  libero,  si  riesce  risparmiare  oltre  400  euro  l’anno. 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox