7 giugno 2017

Carisp Ammesse oltre 600 parti civili

la decisione del gip del bianco tra loro c’ è la fondazione ma anche tanti piccoli azionisti
CESENA DANIELE DELLA STRADA È iniziata l’ udienza preliminare davanti al Gip Luisa Del Bianco sul caso della Cassa di Risparmio di Cesena. La 1ª giornata di lavo roper capire quanti e quali trai 14 indagati debbano o meno essere rinviati a giudizio è stata completamente impiegata dall’ accusa (pm Francesca Rago), dagli avvocati difensori degli indagati (Marco Martines, Mariano Rossetti, Paolo Bontempi, Massimo Solaroli, Buna Romagnoli, Luca Sirotti, Emanuela Orselli, Giovani Scudellari, Alessandro Melchionda) e di parte civile (Grazia Angelucci, Vincenzo Bellitti, Bruno Barbieri, Lorenzo Casalboni, Gianluca Betti, Carlo Zoli, Luca Ferrini, Danilo Mastrocinque, Yano Giovannini, Beatrice Capri, Massimo Belleffi e Grazia Ange lucci) per decidere se quante e quali delle 639 parti civili che chiedevano di entrare a far parte del preliminare e dell’ eventuale futuro processo, fossero ammissibili. Tra semplici azionisti, associazioni a difesa dei consumatori (Adulsbef, Codacons, Federcosumatori, Adicosum, Adoc) o macro azionisti della banca come la Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, alla fine il Gip ha ritenuto ammissibili tutte le posizioni: sia per il capo d’ imputazione numero uno (peril quale peraltro è prevista una prescrizione ad aprile 2018, troppo veloce perché si possa ipotizzare anche solo di arrivare ad una sentenza di 1° grado) che per il 2° capo d’ accusa che invece si può ipotizzare sarà in futuro giudicato: sempre se il Gip riterrà di dover mandare qualcuno a processo. Le accuse In udienza la principale contestazione è falso in bilancio. Ma è anche quella che ha una prescrizione talmente veloce da non poter arrivare neppure ad una ipotetica discussione in primo grado. Una contestazione mossa a Germano Lucchi in qualità del presidente dell’ allora Cda, Atos Billi che era vice presidente, Enrico Bocchini in qualità di membro pro tempore del Cda, Giovanni Maria Boldrini, Francesco Carugati, Pier Angelo Giannessi, Tino Montalti, Mario Riciputi, e Giovani Tampieri quali membri del Cda di Crc; Vincenzo Minzoni in qualità di presidente del Collegio Sindacale Crc, Adriano Gentili come direttore generale del Cda e Dino Collinucci quale vice direttore del Cda e Luigi Zacchini, membro del collegio sindacale Crc. Crac Isoldi Nell’ ipotesi accusatoria poi gli amministratori in concorso tra loro sono chiamati per aver approvato il bilancio della Cassa di Risparmio di Cesena Spa ed il consolidato al 31 dicembre 2012. Anche questo aspetto è stato oggetto di discussione in aula. Con parti VENERDÌ NUOVA UDIENZA civili e difese su fronti opposti a dibattere sull’ ammissibilità delle potenziali parti lese a seconda che la loro posizione risalisse a prima o dopo quella data. Con a pesare da una parte le “cedole” di interessi staccate nel passato, e la successiva svalutazione delle azioni avvenuta durante le operazioni di salvataggio della banca daparte dello Schema Volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi. Ostacolo alla vigilanza Le stesse persone sono poi davanti al Gip per ostacolo all’ esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza (con pene potenziali, da uno a 4 anni di reclusione, raddoppiate se si tratta di società quotate in Borsa). Qui la prescrizione dei reati che eventualmente avranno accesso al 1° grado ha data metà 2020. Gli amministratori sempre per aver approvato il bilancio 2012, il presidente del Cda per aver effettuato le comunicazioni alle autorità pubbliche di vigilanza, il direttore ed il vice direttore generale per la stessa comunicazione alle au torità di vigilanza ed aver reso parere ed effettuato la relazione a Bilancio 2012, i sindaci a titolo di concorso omissivo in relazione alla posizione di garanzia rivestita per il Bilancio ma anche per l’ obbligo di vigilare sull’ amministrazione della società e garante dell’ osservanza della legge e per aver esposto a quel bilancio dati non rispondenti al vero. “Non esponendo maggiori perdite per 15 milioni di euro legate alle sofferenze del Gruppo Isoldi con conseguente mancata segnalazione alla centrale Rischi di Banca d’ Italia”. Chiamata in udienza preliminare dopo le indagini effettuate dalla Guardia di Finanza di Cesena, come noto c’ è anche la Cassa di Risparmio di Cesena Spa nella sua forma attuale. A rischiare il rinvio a giudizio dunque, c’ è anche l’ attuale presidente del Cda: Carmine Lamanda. Dopo 4 ore di camera di consiglio e la decisione del gip di ammettere tutte le parti civili, l’ udienza è stata aggiornata avenerdì: quando a parlare sarà il Pm, con le richieste su chi rinviare a giudizio e per quali reati.