Carife, tutti i dubbi sui ristori: «Tante contraddizioni, una beffa»
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fonte:
- Il Resto del Carlino
l’ allarme della fondazione. gli azzerati: «fateci vedere il decreto»
«TEMO che sarà l’ ennesima beffa». Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione Carife, non nasconde il proprio scetticismo in merito al decreto sui ristori: «In epoca non sospetta, oltre che nel ricorso al Tar, ho parlato di un esproprio nei confronti degli azionisti e dei risparmiatori. Così a naso, anche senza entrare nel dettaglio, mi pare che il decreto non faccia che ribadire il senso complessivo di interventi che sin dall’ inizio si prestano a forti contraddizioni». Maiarelli usa parole garbate, ma lo sconcerto è forte: «I meccanismi del decreto si prestano subito a forti dubbi: ad esempio a quale reddito si farà riferimento, ai 35mila euro annui di oggi o a quelli che il risparmiatore aveva al momento dell’ acquisto delle obbligazioni?». Il timore, espresso peraltro già a caldo dal Codacons, è che si verranno a creare pesanti difformità tra i risparmiatori: ‘azzerati’, di fatto beffati e potenzialmente ora divisi tra chi potrà contare sul ristoro automatico e chi invece dovrà percorrere la strada dell’ arbitrato. «HO LETTO che il ministro Padoan parla del 50% di risparmiatori che avranno il rimborso automatico, anche qui mi permetto di essere scettico – prosegue Maiarelli -, non per sfiducia ma perché scottato. Ed allora ripeto ancora un’ idea che ho in testa: se fra gli ex amministratori c’ è stato sicuramente chi ha sbagliato nella gestione della banca, cosa si può dire di chi continua a procedere nella risoluzioni per tentativi e provvedimenti che assomigliano tanto a uno ‘spot’?». Perplessità anche da parte delle associazioni dei risparmiatori che al momento non si sbilanciano. «Ci sono alcuni dettagli poco chiari – spiega Marco Cappellari, presidente dell’ associazione di piccoli azionisti ‘Amici di Carife’ -: ci piacerebbe vedere il testo integrale del decreto. Al momento abbiamo solo le parole del presidente del consiglio Matteo Renzi e del ministro dell’ Economia Pier Carlo Padoan». Il punto, secondo Cappellari, è capire esattamente chi può avere accesso ai ristori e in che misura. «Non capiamo ad esempio cosa succederà se una persona ha più di 35mila euro di reddito ma un patrimonio mobiliare inferiore a 100mila euro – aggiunge – . Sono tecnicismi, è vero, ma di importanza capitale». Tutto questo per dire che è ancora presto per esprimere un giudizio di merito sul decreto. «Mancano ancora diversi dettagli – conclude il presidente di ‘Amici di Carife’ il cui telefono in queste ore è rovente – . Capiremo se possiamo ritenerci soddisfatti solo dopo aver sciolto questi nodi». Abbottonato anche Mirko Tarroni, anima del gruppo ‘Risparmiatori azzerati di Carife’. «Troppi i punti ancora poco chiari – commenta laconico -. Prima di esprimermi, voglio vedere il documento». Stefano Lolli Federico Malavasi.
stefano lolli
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