Carife, tavolo di lavoro per gli indennizzi Fitd
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fonte:
- La Nuova Ferrara
donata monti (good
bank) ha incontrato le associazioni dei consumatori «dalla banca piena
collaborazione per le pratiche dei risparmiatori»rimborsi degli
obbligazionisti
Nuova Carife si mette al servizio dei risparmiatori che chiederanno l’ indennizzo forfettario delle obbligazioni subordinate. Donata Monti, responsabile delle quattro Good Bank per i rapporti con i consumatori ha avuto specifici incontri con i rappresentanti delle associazioni. «Il nostro dialogo con le associazioni dei consumatori – riferisce Donata Monti – è iniziato il 19 gennaio e uno dei risultati di questo lavoro è stato il verbale di intesa per rendere più agevole possibile i percorsi del ricorso al Fondo Interbancario (indennizzo automatico) e del ricorso all’ Arbitrato». Anche sulla base dell’ accordo raggiunto a livello nazionale che è stato firmato da 16 associazioni – non hanno aderito Codacons e Adusbef – si è proceduto a incontri mirati nelle sedi delle quattro banche. «Il primo si è tenuto proprio a Ferrara con le associazioni sottoscrittrici dell’ accordo presenti sul territorio. È stato un incontro molto operativo attraverso il quale abbiamo messo in contatto i referenti di Nuova Carife con i rappresentanti delle associazioni che faranno pervenire la documentazione dei risparmiatori al Fondo (Fitd). Se vi fossero intoppi nella costruzione del dossier è già aperto il canale di comunicazione per risolvere velocemente ogni problema». La responsabile Monti conferma – se mai ce ne fosse bisogno – che la documentazione bancaria necessaria per presentare la domanda di indennizzo sarà rilasciata gratuitamente da Carife. Buona parte delle pratiche passerà attraverso le associazioni dei consumatori, ma la compilazione dei moduli (che sono tutti scaricabili dal sito www.fitd.it ) la si può fare anche da soli o con l’ assistenza di un professionista. In ogni caso la raccomandazione di Donata Monti è di «metterci magari un giorno in più, in modo da confezionare il dossier in modo completo e corretto». Se l’ istanza è ok, il Fitd liquiderà l’ indennizzo entro 60 giorni. Se manca qualche documento o serve un’ integrazione sarà lo stesso Fitd avvisare il risparmiatore-obbligazionista. Una volta perfezionata l’ istanza scattano di nuovo i 60 giorni per la liquidazione «Il tempo si riduce realmente se il dossier è ben costruito, in caso contrario i tempi si allungano, per questo abbiamo detto alle associazioni che l’ importante è essere precisi più che veloci nel preparare la documentazione». Per adesso a incidere sui tempi è la mancanza del decreto che stabilisce le procedure per l’ Arbitrato. Indennizzo automatico e Arbitrato sono strade alternative: chi prende una strada non può tornare indietro e imboccare l’ altra. Chi ha uno dei requisiti per l’ Indennizzo (patrimonio mobiliare inferiore a 100 mila euro; reddito complessivo inferiore a 35 mila euro) è presumibile che prenda questa strada, che è rapida e assicura un rimborso dell’ 80%. A proposito dell’ 80% Donata Monti non si sbilancia – nè può farlo – infilandosi nel particolare caso ferrarese. La legge l’ ha scritta il Parlamento e la deve applicare il Fondo Interbancario. Dagli incontri recenti che le associazioni dei consumatori hanno avuto con il Fitd sono venute rassicurazioni in base alle quali l’ indennizzo sarà sull’ 80% della cifra azzerata. Roberto Zapparoli (Federconsumatori Ferrara) confida in questa interpretazione «fondata sul sano buon senso». Se così sarà, gli obbligazionisti Carife – cui in parte consistente è già stato restituito il prestito obbligazionario risalente al periodo 2006-2007 – avranno l’ 80% di quel che gli era rimasto in tasca prima che il decreto Salvabanche riducesse a zero il loro investimento. (m.p.)
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