21 Dicembre 2017

Carife, raddoppia il fondo per risarcire gli ‘azzerati’

di STEFANO LOLLI LA PRIMA dote era stata ritenuta insufficiente, e addirittura ridicola. Così il Fondo di Solidarietà per i risparmiatori di Carife (e delle altre banche in crisi) è stato rimpolpato, anche se non in maniera eclatante: da 25 milioni di euro, si passa comunque a 50. E nell’ arco di quattro anni, la cifra per gli azzerati salirà a 100 milioni di euro. È la buona notizia arrivata ieri anche a Ferrara, attraverso un tam tam di carattere politico: l’ aumento è stato approvato, l’ altra notte, nella Commissione Bilancio della Camera, impegnata a vagliare la legittimità di una lunga serie di emendamenti alla Legge di Stabilità. Il Fondo di Solidarietà, annunciato per la prima volta proprio nella nostra città, durante l’ incontro in Municipio tra il sottosegretario all’ Economia Pier Paolo Baretta e una delegazione di Risparmiatori Azzerati, Amici della Carife e No Salvabanche. «SI TRATTA di un altro passo avanti e di un impegno mantenuto – afferma, da Roma, il ministro Dario Franceschini -. Ora, avendo già creato il fondo con una norma di legge, nella prossima legislatura si potrà lavorare più facilmente per finanziarlo maggiormente». Un impegno, evidenzia Franceschini, «dovuto alle persone che hanno visto scomparire i propri risparmi. Un dovere morale, prima ancora che politico». Concorda il sindaco Tiziano Tagliani: «Finalmente si è intrapresa la strada giusta». Il primo cittadino si dice fiducioso che essere riusciti a incardinare il Fondo (e con una dotazione economica più cospicua), si possa già dal prossimo anno lavorare per finanziarlo ulteriormente. Un impegno che è innanzitutto il Partito Democratico ad assumersi: «Ci siamo battuti perché il Fondo fosse incrementato – dice il segretario provinciale Luigi Vitellio -. Sappiamo di dover fare ancora di più, ma oggi abbiamo portato a casa un risultato importante». Nel nuovo testo, oltre al raddoppio delle somme a disposizione, è previsto che il decreto di attuazione dovrà essere approvato entro 90 giorni, invece di 180, e che il diritto al risarcimento sarà deciso dalla sola sentenza del giudice o dall’ arbitro Anac come per gli obbligazionisti, senza quindi i costi delle sedi processuali. A PROPOSITO di processo, infine, il Codacons, preso atto del rinvio a giudizio di tutti gli imputati per l’ inchiesta Carife, riapre la possibilità per azionisti e obbligazionisti di costituirsi parte civile entro il 18 giugno 2018, data dell’ inizio della fase dibattimentale.
stefano lolli

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