Carife, il processo del secolo Mille azionisti vanno all’ attacco
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fonte:
- Il Resto del Carlino
ieri il via nell’ aula bunker ricavata in un centro anziani «la crisi del sistema bancario scaricata sui risparmiatori»
Stefano Lolli FERRARA PER MIGLIAIA di risparmiatori, e non solo, è già il processo del secolo. Perché anche se solo all’ udienza preliminare, veder sfilare nel centro anziani di Pontelagoscuro, trasformato in ‘aula bunker’, gli avvocati dell’ ex gotha Carife, e i legali degli azionisti e degli obbligazionisti azzerati, apre una pagina di storia. E di speranza, forse vana: ottenere, attraverso la costituzione di parte civile, un parziale rimborso delle somme inghiottite dalla crisi della banca, e cancellate dal decreto del novembre 2015. COSÌ ieri mattina ha preso il via il procedimento giudiziario: sono dodici gli imputati, e tredici i capi d’ accusa tra cui la bancarotta patrimoniale, l’ aggiotaggio, le false comunicaziono. Tutto ruota attorno all’ ultimo, e vano, aumento di capitale di Carife. Potenzialmente sono 1200 i soggetti legittimati a costituirsi parte civile: tra essi figurano anche la Banca d’ Italia e la Consob, che secondo le associazioni dei risparmiatori avrebbero potuto e anzi dovuto trovarsi dall’ altra parte della sbarra. «Tutti sanno quanto siano stati labili i controlli, e inefficace l’ operato degli organi di vigilanza – affermano i portavoce di Risparmiatori Azzerati e No Salvabanche, dentro e fuori dall’ aula -: ritrovarci Bankitalia e Consob come compagni di viaggio, se tecnicamente è legittimo, eticamente è un insulto». Non sono mancati, ieri mattina, i nuovi schizzi polemici nei confronti del governo e del Pd: «Per accertare la loro colpa non c’ è bisogno di alcun processo – tuonano alcuni esponenti del No Salvabanche, davanti a uno striscione esposto alle transenne -: hanno scaricato solo sui risparmiatori la crisi del sistema bancario». Vale per Carife, vale per le altre banche in risoluzione e idealmente per le banche venete, visto che il prossimo 4 ottobre tutti gli ‘azzerati’ d’ Italia si ritroveranno a Roma per la ‘Giornata del risparmio tradito’. Si annunciano strepiti, slogan, urla. Ieri a Pontelagoscuro, invece, l’ atmosfera era paradossalmente quieta, quasi stagnante: delle folle tonanti, dell’ assedio, delle lacrime e degli strepiti, nessuna traccia. Più della presenza massiccia delle forze dell’ ordine, che hanno sbarrato il corso principale della cittadina, impedendo il transito persino ai comuni pedoni, il deterrente è stato rappresentato dalle mail e dai messaggi Whattsapp delle associazioni dei consumatori: «Vi invitiamo a non presentarvi per possibili problemi di ordine pubblico», la nota apparsa sugli schermi degli smartphone. E COSÌ, dei risparmiatori in carne ed ossa se ne sono presentati appena una settantina: «Ci sono più avvocati e magistrati di noi…», commenta una piccola azionista, entrando in aula dopo essere stata identificata. Ma i faldoni in mano ai legali, specie di quelli delle associazioni (Federconsumatori, Codacons e Lega dei Consumatori da soli iscrivono centinaia di azzerati), sono consistenti. Anche su questo aspetto, c’ è chi pone attenzione: sulle ulteriori spese (sino a 500-600 euro a testa) per costituirsi parte civile, e sperare. Ma anche questo è il ‘processo del secolo’. Un secolo breve, visto che per Carife è ancora in corso la maxi inchiesta sul crac. E dunque c’ è tempo per striscioni, slogan, e strepiti.
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