16 Marzo 2017

Carife, mille con Codacons

Carife, mille con Codacons
e i truffati di mazzoni protestano: dopo la condanna, ancora nessun rimborso

Sono un migliaio i risparmiatori azzerati di Carife, tra obbligazionisti e azionisti, che finora si sono rivolti al Codacons, l’ associazione che ieri ha voluto celebrare la giornata nazionale del consumatore con una doppia convocazione nelle sale dell’ Imbarcadero del Castello: i truffati dell’ ex broker di Mediolanum Raffaele Mazzoni, e appunto i risparmiatori Carife, due condizioni che nei casi più sfortunati a volte hanno anche finito per coincidere. L’ avvocato Bruno Barbieri, presidente regionale Codacons, ha ricordato che l’ inchiesta Carife sta approdando all’ atto di chiusura indagini, e ha sollecitato i risparmiatori a costituirsi parte civile nel processo. «Chiameremo in causa anche Nuova Carife per i rimborsi», ha annunciato.Ma se il processo Carife è ancora di là a venire, quello contro l’ ex broker Raffaele Mazzoni è arrivato il 19 gennaio alla condanna di primo grado. Una stangata da 11 anni che però per i truffati ancora non si è tradotta negli agognati rimborsi: il tribunale ha fissato sostanziose provvisionali, ma nessuno finora ha ancora visto un euro. Non tutti gli ex clienti, peraltro, si trovano nella stessa condizione. E le differenze non sono da poco. I più avvantaggiati sono coloro che secondo il giudice dovranno essere rimborsati da banca Mediolanum, mentre per coloro che dovranno essere rimborsati dallo stesso Mazzoni le prospettive sono ovviamente molto più fosche. C’ è poi una quota tagliata fuori dalla prescrizione, un’ altra rimasta a mani vuote perché il giudice non ha ritenuto provata la consegna del denaro, altri che si sono visti rigettare la domanda di rimborso e altri ancora che non erano nemmeno stati ammessi come parte civile. Per coloro che hanno diritto alla provvisionale ma non sono ancora stati rimborsati, Mazzoni ha inviato il “conto” a Mediolanum per l’ emissione dei relativi assegni circolari, ma finora senza esito. «Probabilmente stanno aspettando le motivazioni della sentenza – ha spiegato Barbieri – Le stesse che ci aiuteranno a capire perché in diversi casi il giudice non ha assegnato la provvisionale». Su tutto incombe il processo di Appello: «Sicuramente sia Mazzoni che Mediolanum faranno ricorso contro la sentenza di primo grado. E così faremo noi, per includere nei rimborsi le parti civili che sono state escluse». Ma l’ amarezza è comune a tutti i truffati dall’ ex broker, perché la provvisionale – un acconto sul rimborso – al momento resta ancora sulla carta. E potrebbe ancora volatilizzarsi, una volta ricevuta, se l’ esito del processo di Appello a Bologna dovesse concludersi con un esito a loro sfavorevole, rovesciando la sentenza di primo grado. E intanto bisogna continuare a pagare, per sperare di rientrare in possesso di quanto perduto. Perché la provvisionale è, appunto, solo un anticipo. Per riavere la somma totale bisogna rivolgersi al Tribunale Civile. «Occorre presentare richieste precise, indicando l’ esatto ammontare delle somme dovute», ha concluso Barbieri. Per fare questo, occorre una perizia per ricostruire il patrimonio calcolando gli interessi. Perizia che sarà eseguita dalla consulente finanziaria Codacons, presente ieri all’ incontro. Il costo? 900 euro l’ una.
 

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