28 Dicembre 2015

Carife, le contromosse e la rabbia dei ‘beffati’

Carife, le contromosse e la rabbia dei ‘beffati’

non si può far causa alla nuova banca? federconsum: attaccheremo tutti gli altri maiarelli: si blindano, non sono tranquilli. valido il procedimento anticommissaririsparmio tradito»reazioni alla mossa natalizia dei banchieri
Rabbia, fredda determinazione, una buona dosa di sarcasmo ma anche, qua e là, un filo di rassegnazione. Entro questo ventaglio molto ampio si possono ascrivere le reazioni dei risparmiatori e soci Carife al “regalo” impacchettato l’ antivigilia di Natale dai vertici del nuovo istituto di credito: non potrete fare cause di risarcimento contro di noi, lo stabilisce il decreto salva-banche e la legge sulla risoluzione delle crisi bancarie. «L’ avevo vista giusta – è l’ amaro commento di Riccardo Maiarelli, presidente della Fondazione azzerata dal decreto – Hanno costruito proprio un bel “pacchetto”, la risoluzione è blindata, il che la dice lunga sullo stato d’ animo di chi ha studiato questa soluzione: se uno è tranquillo di aver fatto una cosa giusta, non si preoccupa di non poter essere citato in tribunale, no?». È ovvio, tra parentesi, che l’ aver alleggerito del peso di cause civili per centinaia di milioni di euro ha reso ancor più appetibile le quattro nuove banche, alla vigilia del loro collocamento sul mercato. «Mi hanno rovinato il Natale? Guardi, personalmente sono furibondo dal 22 novembre, la rabbia non ha fatto che aumentare. In ogni caso – prosegue Maiarelli – vedremo cosa si può fare con i nostri legali, sono già al lavoro e nei prossimi giorni ci sentiremo». Un po’ se l’ aspettava, questa mazzata, anche Roberto Zapparoli, presidente di Fedeconsumatori, impegnato in un tour informativo in provincia che precede la fase operativa di tutela legale dei risparmiatori azzerati. «Loro non sono responsabili di alcunché, vero? Eh, i nostri legali avevano capito che nella filosofia di questo salvataggio ci stava qualcosa del genere. Il problema, per le nuove banche, sarà convincere i clienti che loro sono “nuovi” davvero: come ha detto una signora all’ assemblea di Masi Torello al rappresentante di Nuova Carife, allo sportello si ritrovano di fronte le stesse persone che hanno venduto i bond azzerati. Credo proprio che se non s’ inventano qualcosa, tipo i warrant, per tenere legati a loro i clienti, sarà difficile recuperare la fiducia incrinata». Federconsum sta comunque mettendo nel mirino i soggetti “aggredibili” più che eventuali ricorsi contro l’ intangibilità di Nuova Carife, «di sicuro attaccheremo a tutti i livelli e in tutti i modi i responsabili di quanto successo, che siano ex amministratori, Bankitalia, Consob o altri – è la promessa di Zapparoli – Stiamo anche guardando con interesse all’ arbitrato, certo i 100 milioni sono insufficienti». Le strategie saranno elaborate probabilmente dopo la tornata di assemblee di gennaio, il 15 a Codigoro, il 16 ad Argenta e il 18 a Copparo. Federconsum ha anche un fronte aperto con il Codacons, dopo lo scontro al sit-in di Bankitalia che ha avuto tra i protagonisti il presidente nazionale Trefiletti. «Il Codacons sta lanciando cause a raffica, d’ altra parte loro sono avvocati. Però bisogna tener conto anche dei risultati e proprio in questi giorni – è l’ affondo di Zapparoli – abbiamo saputo che gli ex soci Costruttori non sono non avranno risarcimenti, ma si troveranno a pagare le spese processuali». Tiene un profilo più basso il rappresentante dei Liberi azionisti, associazione che ha anche rapporti con un grosso ex azionista come Ennio Manuzzi: «Rimane in piedi il ricorso sul commissariamento, visto che è contro Bankitalia – spiega il presidente Daniele Malucelli – Credo ci saranno invece problemi per chi puntava a cause di risarcimento, perché prima bisogna individuare una controparte». Stefano Ciervo ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
stefano ciervo

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