20 Maggio 2017

Carife, ecco la resa dei conti Sono 662 le persone offese

di NICOLA BIANCHI CI sono Consob, Banca d’ Italia, Codacons e a seguire una sfilza di comuni cittadini che in queste ore stanno ricevendo la notifica dell’ informazione di garanzia in qualità di persone offese nell’ affaire Carife. Compaiono Liliana C., classe 1937, e Lina M. di tre anni in più; Tiziano B. del ’41 e Anna Maria M. del ’44, ma anche i più giovani Piergiorgio F. di 43 anni e Andrea F., 48. In totale una schiera di 662 nomi, tra obbligazionisti e azionisti, pronti a costituirsi parte civile nei confronti di chi, dei 12 attuali indagati, potrebbe essere rinviato a giudizio. «Ma quel numero – spiega l’ avvocato Bruno Barbieri per Codacons – potrebbe anche superare il migliaio. Già con il 415 bis siamo in grado di iniziare la raccolta dei mandati, faremo presto una serie di assemblee in giro per la provincia e manderemo lettere a tutti quanti per invitarli. Stiamo preparando un’ azione collettiva come con Montepaschi e CariCesena, così faremo con CariChieti. Azioni che sono le meno costose e le meno rischiose. Speranze? Sì, ne abbiamo. Anche per evitare la prescrizione». INDAGATI. Nell’ atto firmato dai pm Barbara Cavallo e Stefano Longhi, vistato dal procuratore capo Bruno Cherchi il 4 maggio, compaiono i nomi dei 12 indagati (Forin, Lenzi, Filippini, Sette, Govoni, Nanni, Masini, Soardi, Lucchi, Gentili, Teodorani, Gafforini). I ‘reduci’ dei 54 iniziali per l’ ormai famigerato aumento di capitale, preludio – secondo le accuse – del crac della Carife. Nella maxi inchiesta di Procura e Finanza, durata oltre due anni, inizialmente erano finiti tutti i soggetti che avevano avuto un ruolo in quell’ operazione da 150 milioni di euro varata nel 2011. IMPUTAZIONI. Tredici i capi di imputazione spalmati tra gli indagati. Si va dal falso in prospetto, per aver «occultato al potenziale investitore informazioni rilevanti per corretta valutazione di rischio» e per l’ aver omesso «di segnalare i dati previsionali di bilancio 2010 presi in considerazione quale base di partenza per le proiezioni del Piano industriale per gli anni 2011-2014». All’ aggiotaggio (capi 2, 6, 7, 9, 10) per l’ aver «diffuso notizie false», ponendo in «essere artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo». Al capo 3 si fa riferimento all’ articolo 2638 del codice civile, l’«aver ostacolato consapevolmente le funzioni di controllo dell’ organo di vigilanza Consob» e avergli «comunicato falsamente i risultati previsionali». Tutti e 12 vengono tirati in ballo al capo 8, bancarotta in concorso e formazione fittizia del capitale, «concorrendo a cagionare il dissesto della società Cassa di Risparmio». L’ udienza preliminare dovrebbe essere fissata tra luglio e settembre, già prenotati i saloni della Fiera.

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