29 Gennaio 2016

Carife. Il Codacons: “Centinaia di procure per la class action”

Carife. Il Codacons: “Centinaia di procure per la class action”

di Valentina Faggion Copparo. Dopo Ferrara, Lagosanto, Argenta, Comacchio, Jolanda di Savoia e altri comuni, anche a Copparo il Codacons incontra gli obbligazionisti e gli azionisti Carife. Qui è il Movimento 5 Stelle, con i consiglieri Binelli e Selmi, a promuovere l’ iniziativa e quindi ad ospitare l’ avvocato Bruno Barbieri, presidente del Codacons provinciale. “La procura estense sta indagando Carife non solo per mala gestio, ma anche per i reati di falso in bilancio e di false comunicazioni sociali – afferma Barbieri -. Per questo oltre ad una class action nei confronti della banca, sarà possibile in alcuni casi avviare dei procedimenti civili individuali, con lo scopo di essere risarciti della quota azionaria e i relativi interessi”. Le parole dell’ avvocato hanno suscitato un forte interesse tra il vasto pubblico, soprattutto dopo le delucidazioni in merito alle eventuali parcelle e all’ iter burocratico da dover seguire. “Noi avvocati dell’ associazione – continua Barbieri – abbiamo deciso di tenere costi popolari per quanto riguarda l’ azione collettiva, a cui sarà possibile prendere parte solo se iscritti al Codacons, attraverso il contributo di 2 euro”. In questi giorni sono partite da Codacons diverse querele nei confronti di Consob, poiché secondo l’ associazione dei consumatori questa non ha vigilato l’ operato di Carife. L’ avvocato non ha mancato di puntare il dito, aggiungendo: “Il Codacons non ha padri o padroni e quindi noi non operiamo per aree politiche, come altre associazioni. Ad esempio la Federconsumatori ha deciso di tenere una posizione governativa e non ha voluto querelare la Consob”. “Codacons pensa che per la questione Carife – ha concluso poi Barbieri – gli azionisti abbiano buone probabilità di essere risarciti. Per una class action efficace è necessario avere l’ adesione di molti azionisti e fortunatamente abbiamo già raccolto centinaia di procure”. Soddisfatti dall’ incontro sono i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle: “Abbiamo deciso di sostenere Codacons perché è al di sopra delle parti politiche – dichiara il cosigliere Valentina Binelli – e quindi non ha conflitti di interesse nella vicenda. Questo modo di agire è totalmente in linea con le idee e i valori promossi dal Movimento”.

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