Carife e banche in crisi, da governo 50 mln in 2 anni per risparmiatori. Codacons: “E’ un’ elemosina”
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- SestoPotere.com
(Sesto Potere) – Roma – 1 dicembre 2017 – E, in via di definizione in fase di stesura della legge di bilancio, il “Fondo di ristoro finanziario” per i clienti delle banche, che hanno perso i loro risparmi. Il governo pensa ad una dotazione di 25 milioni di euro all’ anno per il 2018 e 2019 e dovrà essere attuato con un decreto del Mef entro 120 giorni. carife sede La misura ha già incassato il via libera della commissione Bilancio con l’ emendamento, a prima firma Santini, approvato senza voti contrari, e riformulato precisando che il ristoro andrà ai risparmiatori delle 4 banche poste in risoluzione (Banca delle Marche, Cassa di risparmio di Chieti, Banca popolare dell’ Etruria e del Lazio e Cassa di risparmio di Ferrara) e delle due banche venete in amministrazione coatta amministrativa (Veneto Banca S.p.A. e Banca Popolare di Vicenza S.p.A.). Per accedere al fondo il danno dovrà essere “riconosciuto con sentenza passata in giudicato” o davanti all’ arbitro. Ma dure critiche arrivano dal Codacons in merito a questo “Fondo di ristoro finanziario” che dovrebbe “favorire” i risparmiatori che hanno subito un danno dalle banche. sede-banca-dItalia-facciata “25 milioni di euro all’ anno a fronte delle ingenti perdite subite dai risparmiatori italiani a causa di crisi bancarie e crac finanziari, pari a 44 miliardi di euro solo negli ultimi 15 anni, sono una elemosina ridicola – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Si è appreso inoltre che le coperture arriveranno per circa due terzi dai conti ‘dormienti’, 12 milioni nel 2018 e tutti i 25 milioni del 2019: in sostanza le malefatte e gli errori delle banche saranno pagati non dagli istituti di credito, ma dagli stessi cittadini, attraverso i loro conti correnti e depositi “dormienti”. Il costo di tale Fondo di ristoro, quindi, ricadrà sull’ intera collettività, distraendo risorse che potevano essere destinate ad altri scopi e realizzando l’ ennesima beffa a danno dei risparmiatori” : conclude Rienzi.
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