28 Febbraio 2011

Carico merci, il giudice cancella le multe

Alla fine, quand’ è stato chiamato a spiegare le multe, e a difenderle, il Comune non s’ è neppure presentato alle udienze: «condannato» in contumacia. L’ ufficio del Giudice di pace sta accogliendo decine di ricorsi presentati dagli artigiani e dai fornitori sanzionati dalle telecamere Ecopass della «Ztl merci» , il sistema di controllo del carico e scarico nei Bastioni: «Abbiamo riconosciuto la buona fede, i conducenti ignoravano la disciplina d’ accesso al centro storico» , spiega il coordinatore dei giudici, l’ avvocato Vito Dattolico. La buona fede dei commercianti puniti, e ora perdonati, s’ intreccia alla «scarsa informazione» garantita da Palazzo Marino all’ avvio della riforma del traffico commerciale: le infrazioni, scrivono i giudici, sono state involontarie; i trasgressori, soprattutto se residenti fuori città, e a Milano solo per lavoro, non conoscevano le regole.
Il condono arriva dal tribunale. L’ aveva chiesto inutilmente l’ opposizione, delusa dal vicesindaco Riccardo De Corato: «Tecnicamente impossibile» . Il Codacons s’ era schierato a difesa dei commercianti: «Cartelli incomprensibili e comunicazione insufficiente, Palazzo Marino fa cassa sulle spalle delle categorie» . Tocca ai giudici, ora, chiudere la polemica. Le udienze sono iniziate il 2 febbraio, il calendario è fitto. Alberto Maggi è un architetto del verde, lavora per una ditta del lecchese, abita nella bergamasca; l’ estate scorsa, in soli quattro mesi, aveva accumulato sette verbali e un debito di 616 euro per aver violato la «Ztl merci» con un mezzo diesel Euro 3: «Le mie multe- racconta- sono state cancellate» . Lo stesso giorno, nelle aule di via Sforza, sono state graziate altre due aziende. La delibera sul carico e scarico nei Bastioni è stata approvata dalla giunta Moratti il 22 marzo 2010, al termine di una trattativa delicata, tribolata, che rischiava di dividere l’ amministrazione e le associazioni del commercio davanti al Tar. L’ impianto di controllo, che utilizza le telecamere di Ecopass, prevede finestre d’ ingresso differenziate a seconda dalla classe Euro del veicolo «adibito al trasporto merci» : chi meno inquina, più circola.
Dopo l’ ultimo ritocco, il 31 gennaio scorso, l’ area Ecopass è stata chiusa tra le 7.30 e le 19.30 a circa duemila veicoli tra diesel Euro 2 e 3 e benzina Euro 2. La sanzione è di 88 euro. Nei primi quattro mesi di divieti, tra maggio e agosto 2010, erano state notificate 26.403 cartelle esattoriali. Una strage: 260 sanzioni ogni ventiquattr’ ore e un incasso di oltre 2,32 milioni di euro per il Comune. «Ma il sistema presentava anche difetti di funzionamento» , ricorda Simonpaolo Buongiardino, rappresentante dell’ Unione del commercio: «Il cervellone elettronico non riconosceva le targhe dei mezzi Euro 4 diesel senza filtro antiparticolato» .
Gli avvocati dell’ associazione non hanno presentato istanze di autotutela: hanno bussato ai giudici.
«Com’ era prevedibile, i primi pronunciamenti sono a favore dei ricorrenti» , commenta il consigliere Pdci Francesco Rizzati: «Speriamo ne tengano conto sia De Corato sia il prefetto, a cui sono stati presentati centinaia di ricorsi» .
Ogni nuovo divieto al traffico, spiega l’ avvocato Dattolico, deve avere una comunicazione ampia, chiara, adeguata allo scopo, che precede la fase di repressione: «Purtroppo non c’ è stata, almeno all’ inizio» . E ora? «E’ una situazione paradossale – replica, stizzito, il vicesindaco De Corato -. La "Ztl merci"è il frutto di un lavoro di concertazione con i rappresentanti di tutte le categorie interessate. Nessuno era all’ oscuro» . 
© RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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