Carichieti, 50 beffati chiedono i danni
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fonte:
- Il Centro
dal pensionato di chieti che ha perso 70mila euro di tfr, al giovane che non può più sposarsi: ecco i loro sfoghi
di Lorenzo Colantonio CHIETI Delusione, frustrazione, rabbia. Si respiravano a pieni polmoni i sentimenti di cinquanta obbligazionisti beffati della Carichieti che sono accorsi all’ incontro organizzato all’ Hotel Corallo di Francavilla dal Codacons Abruzzo. La decisione del governo del 22 novembre ha azzerato, con le obbligazioni subordinate, i risparmi di una vita. Trattamenti di fine rapporto, risparmi guadagnati con decenni di duro lavoro, soldi messi da parte per affrontare le spese di un futuro matrimonio, risarcimenti per la perdita di un caro, tutto azzerato. Per questi clienti della Carichieti è come se il tempo si fosse fermato a quel giorno e alle promesse del governo di risarcire le perdite subite. Come per un giovane di Atessa che ha visto andare in fumo 45mila euro messi faticosamente da parte per affrontare le spese delle nozze e cominciare con maggiori sicurezze la vita insieme alla compagna. O per il risparmiatore di Lanciano che ha perso 180mila euro frutto della vendita dell’ appartamento lasciatogli in eredità dal papà. Non trova pace neanche il pensionato di Chieti che ha più i 70mila euro del trattamento di fine rapporto, lui che in quelle obbligazioni non voleva investire ma che alla fine si è fidato del direttore di banca. «Promesse da marinaio», hanno detto i risparmiatori, delusi e arrabbiati per il trattamento che stanno ricevendo dal governo Renzi, con quei decreti sul collegio arbitrale e sui criteri con cui ripartire i 100 milioni di euro stanziati dal governo per indennizzare i 10.559 obbligazionisti subordinati coinvolti, che, per un motivo o per un altro, tardano ad essere emanati. Per queste ragioni hanno deciso di dare mandato ai legali Vittorio Ruggieri, vice coordinatore regionale del Codacons Abruzzo, e Luciano Fanti, esperto di diritto bancario del Codacons Nazionale, di spedire lettere di messa in mora e partire con i procedimenti di mediazione davanti la Camera di Commercio di Chieti per le richieste di risarcimento danni nei confronti della Nuova Carichieti. «Storie di ordinaria italietta – esordisce Ruggieri. Sarebbe stato sufficiente accorpare l’ elezione referendaria del 17 aprile contro le trivelle con le votazioni amministrative di giugno per risparmiare 300 milioni, e coprire per intero le perdite subite da tutti i risparmiatori coinvolti che, stando al ministero dell’ Economia e delle Finanze, ammontano a 392,3 milioni». Per il risarcimento integrale – secondo Fanti – resta aperta solo la via giudiziaria. Per altre informazioni Codacons Abruzzo tel. 0854547098, e-mail [email protected].
lorenzo colantonio
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