12 Aprile 2011

Cardiologia, nuove accuse

Cardiologia, nuove accuse
 

Il Codacons illustra un nuovo caso che coinvolge un anziano modenese. ”Non voglio che il calvario subito da mio padre tocchi ad altri”: dice il figlio, che aggiunge: “Un consulto subito avrebbe potuto far andare le cose diversamente".
Il padre, a novembre 2004, mentre è in polisportiva con gli amici, sente una forte fitta alla schiena. Va al Policlinico, lo portano a cardiologia, e qui diagnosticano un infarto e gli applicano tre sten che aumentano il flusso sanguigno. Ma l’uomo non aveva avuto un infarto, aveva un aneurisma all’aorta e lo sten peggiora la situazione. Ma per i medici l’uomo è a posto può andare a casa. Il modenese sta sempre peggio, dopo un mese si accorge che ha i piedi neri, un dito si stacca e cade. Di nuovo la corsa in ospedale, a cardiologia, ma questa volta viene chiesto un consulto. E il chirurgo vascolare ha scoperto l’aneurisma. Un delicato intervento di by pass riesce, ma passeranno due anni prima che gli effetti si facciano sentire. Il modenese intanto viene sottoposto a dialisi per mesi, perde cinque dita dei piedi, poi piano piano sta meglio. Ma è stato un lungo calvario.
 

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