Cardiologia, nuove accuse
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fonte:
- Emilianet.it
Il Codacons illustra un nuovo caso che coinvolge un anziano modenese. ”Non voglio che il calvario subito da mio padre tocchi ad altri”: dice il figlio, che aggiunge: “Un consulto subito avrebbe potuto far andare le cose diversamente".
Il padre, a novembre 2004, mentre è in polisportiva con gli amici, sente una forte fitta alla schiena. Va al Policlinico, lo portano a cardiologia, e qui diagnosticano un infarto e gli applicano tre sten che aumentano il flusso sanguigno. Ma l’uomo non aveva avuto un infarto, aveva un aneurisma all’aorta e lo sten peggiora la situazione. Ma per i medici l’uomo è a posto può andare a casa. Il modenese sta sempre peggio, dopo un mese si accorge che ha i piedi neri, un dito si stacca e cade. Di nuovo la corsa in ospedale, a cardiologia, ma questa volta viene chiesto un consulto. E il chirurgo vascolare ha scoperto l’aneurisma. Un delicato intervento di by pass riesce, ma passeranno due anni prima che gli effetti si facciano sentire. Il modenese intanto viene sottoposto a dialisi per mesi, perde cinque dita dei piedi, poi piano piano sta meglio. Ma è stato un lungo calvario.
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