Cardiologia, Lusenti: “Le criticità ci sono, servono provvedimenti”
-
fonte:
- Il Resto del Carlino
Modena, 31 marzo 0211. Gli "Amici del cuore" avevano ragione: nei percorsi assistenziali della Cardiologia del Policlinico di Modena ci sono "delle criticità", ovvero dei "problemi ascrivibili soprattutto alla mancanza di un contesto clinico e organizzativo multidisciplinare per la valutazione delle indicazioni e dell’ esecuzione di interventi complessi, extracardiaci e cardiaci". Per questo, "la direzione generale deve adottare con urgenza provvedimenti organizzativi per l’ immediata implementazione delle direttive regionali riguardanti la documentazione clinica e la rilevazione delle attività e degli esiti assistenziali". A chiederlo è la Regione Emilia-Romagna per bocca dell’ assessore alla Sanità Carlo Lusenti, che questa mattina ha presentato a Modena, in Provincia, i risultati della commissione d’ indagine che si è costituita in viale Aldo Moro dopo la segnalazione degli Amici del cuore. L’ associazione, infatti , chiedeva di verificare l’ operato dell’ Unità operativa di emodinamica e interventistica cardiovascolare del Policlinico modenese avanzando l’ ipotesi che si stesse realizzando un mutamento d’ indirizzo a causa della effettuazione di procedure di emodinamica interventistica per patologie non solo cardiologiche ma di evidente pertinenza della chirurgia vascolare. Nello stesso tempo, il Codacons modenese ha presentato un esposto alla Procura contenente un elenco di diverse decine di ‘ casi sospetti’ , tra cui numerosi decessi. Il gruppo di verifica della Regione, dopo aver analizzato un campione di 51 cartelle cliniche, oggi fa sapere che "sono state evidenziate criticità che riguardano la documentazione clinica e il consenso informato, inadeguati o carenti, l’ esecuzione di procedure interventistiche endovascolari extracardiache senza il coinvolgimento di chirurghi vascolari e di radiologi interventisti e senza evidenze di approccio anche consultivo multidisciplinare". E ancora, la commissione ha trovato "le indicazioni alle procedure extracardiache non aderenti a quanto raccomandato in letteratura e con un approccio terapeutico eccessivamente intensivo, e l’ esecuzione di procedure cardiache interventistiche non coronariche senza una documentata valutazione cardiochirurgica preliminare". La gran parte dei problemi evidenziati, spiega la Regione, "risulta ascrivibile alla mancanza di un contesto clinico e organizzativo multidisciplinare per la valutazione delle indicazioni e dell’ esecuzione di interventi complessi, extracardiaci e cardiaci". Per questo, fa sapere Lusenti , "abbiamo chiesto alla direzione generale dell’ Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena interventi organizzativi immediati per assicurare l’ adozione delle raccomandazioni regionali sulla documentazione clinica e sulla rilevazione delle attività assistenziali e dei loro esiti, e per garantire il necessario approccio multidisciplinare agli specifici processi assistenziali, inclusi i professionisti dell’ Azienda Usl e di Hesperia Hospital". Infine, Lusenti chiede alla direzione generale del Policlinico di "valutare se i fatti rispetto ai quali la relazione individua elementi di criticità determinino eventuali responsabilità a carico delle strutture aziendali interessate dalla verifica". Sulla questione, intanto, la Procura di Modena ha aperto un fascicolo.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
-
Tags: amici del cuore, cardiologia, carlo lusenti, Modena, policlinico
