27 Marzo 2011

Cardiologia, lo Snami: “Omertà” E il Codacons scrive al ministro

Cardiologia, lo Snami: «Omertà» E il Codacons scrive al ministro
 

LA BUFERA nella bufera. Il ‘ caso Cardiologia’ – che ha attivato una commissione regionale e varcato la porta della Procura – ha riaperto una vecchia ferita, tenuta insieme da qualche punto di sutura che non ci ha messo molto a ‘ saltare’ . Gli ultimi «sospetti» (su operazioni ai vasi sanguigni e sperimentazioni) hanno riacceso lo scontro tra direzione del Policlinico e sindacato dei medici, e questa volta lo strappo sarà davvero difficile da ricucire. L’ accusa dello Snami è pesante e si sintetizza in una sola parola: «omertà». Tradotto: un silenzio forzato su questioni importantissime. Il direttore generale Stefano Cencetti avrebbe, infatti, – secondo il sindacato – messo a tacere i dubbi sollevati dall’ associazione ‘ Gli amici del cuore’ (istanza recapitata alla struttura il 7 febbraio), «liquidata» con una controlettera che «negava ogni tipo di criticità». Questo dopo una «indagine interna», che ora fa discutere. «Cencetti ha passato la lettera dell’ associazione alla professoressa Modena, capo dipartimento, che ha indagato su sè stessa e l’ ha diffusa solo ai propri cardiologi sollecitando risposte di sostegno», si legge nella nota della segreteria Snami-Cimo. Una scelta, quella della Modena, «inaccettabile e incompatibile con il suo ruolo», accusa Daniele Giovanardi (nella foto) , vice-direttore ospedaliero del dipartimento di Emergenza che dichiara di essere stato tenuto all’ oscuro di quanto stava succedendo. «Ho saputo per caso (venti giorni dopo, ovvero il 28 febbraio) dell’ istanza degli ‘ Amici del cuore’ e, purtroppo, nessun organo del dipartimento stesso (nucleo di direzione, comitato direttivo, consiglio di dipartimento) ne era stato informato». Così come nessuno «sapeva, se non dopo averlo appreso dai giornali, di una commissione d’ inchiesta». Risultato: sfiducia nella direzione. Un sentimento ‘ palpabile’ anche nella decisione di un gruppo di medici di rivolgersi autonomamente al Codacons perché venga fatta chiarezza. A questo proposito, Fabio Galli, presidente regionale dell’ associazione, ha deciso di coinvolgere anche il ministero della Salute. «Sappiamo bene – si affretta a precisare – che le competenze sono regionali, ma per evitare un conflitto di interessi, chiedo che venga istituita una commissione super-partes. Perché vogliamo che venga garantito un risultato chiaro e fuori da pieghe ‘ famigliari’ …Nelle polemiche di questi giorni non possiamo escludere che ci siano personalismi, per questo la richiesta al ministro Fazio ha senso». Una richiesta che non si ferma a Cardiologia. «Vorremmo capire qualcosa riguardo ad accorpamenti di reparti e a trasferimenti di competenze tra Policlinico e Baggiovara. Il nostro intento è che l’ ammalato abbia il miglior servizio possibile e, siccome ci possono essere gelosie, ripicche e questioni politiche non possiamo rischiare che le strategie vengano decise in famiglia». La relazione al ministro sarà inviata, con tutta probabilità, già domani, al più tardi martedì. Intanto, la Procura continua a indagare sui decessi e sui casi di persone rimasta invalide dopo delicate operazioni. Casi che i denuncianti inseriscono nella categoria «malasanità».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this