31 Marzo 2011

“Cardiologia, lo Snami ci diffama”

«Cardiologia, lo Snami ci diffama»
 

I MEDICI del reparto di cardiologia rompono il silenzio sulla bufera che ha investito il reparto del policlinico. Per oggi sono attesi gli esiti della commissione regionale d’ inchiesta avviata dopo la denuncia degli ‘ Amici del cuore’ , secondo cui all’ ospedale «sarebbero effettuati interventi di emodinamica di pertinenza della chirurgia vascolare, specialità assente al policlinico». Sul caso si è mosso anche il Codacons, con un esposto in Procura che elenca una quarantina di casi di presunta malasanità e su cui sta indagando il pm Marco Niccolini. «Questa vicenda – scrivono i medici – sta assumendo i caratteri di una campagna di diffamazione nei riguardi della struttura». I medici scrivono dopo che lo Snami ha accusato il direttore generale del policlinico, Stefano Cencetti, «di essersi concordato con l’ assessore regionale alla salute Carlo Lusenti sul documento finale della commissione d’ inchiesta» che sarà presentato stamattina in Provincia. Non solo, per lo Snami i dirigenti del reparto avrebbero «creato un clima di oppressione» mentre la Regione avrebbe scoperto «una lunga serie di omissioni» che rischiano però di essere sottovalutate perché, anche se potrebbero non rappresentare reati penali, rappresenterebbero gravi violazione deontologiche. Immediata la reazione dei medici di Cardiologia, capitanati dalla direttrice Maria Grazia Modena: «In attesa delle conclusioni della commissione, ci sentiamo obbligati ad anticipare la nostra posizione affermando che il clima nel reparto non è assolutamente di oppressione, ma di fattiva collaborazione come è sempre stato: collaborazione dimostrata anche durante le verifiche ispettive, recenti, ed eseguite anche in precedenza. Sono inoltre del tutto infondate le voci sul disagio e la volontà di alcuni di allontanarsi o lasciare il reparto: al momento le poche richieste avanzate dal personale infermieristico (2 e non 11), sono per ragioni di carriera o per avvicinamento». Sul presunto accordo i medici dicono: «La relazione del direttore generale è stata una illustrazione dei punti che lui aveva esposto all’ assessore perché potesse avere una visione chiara nel fare una valutazione: mai è stato detto di aver concordato con l’ assessore il documento finale». Lo Snami ribatte: «La lettera dei medici di cardiologia non è condivisa, alcune firme sono false». E’ guerra senza esclusione di colpi. Valentina Beltrame.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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