“Cardiologia, l’ azione collettiva non servirà a fare chiarezza”
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«L’ AZIONE collettiva del Codacons non mi convince. Stiamo parlando di salute, non di un’ azione della Parmalat». Il presidente dell’ ordine dei medici di Modena Nicolino D’ Autilia interviene commentando l’ iniziativa annunciata qualche giorno fa dall’ associazione dei consumatori di Fabio Galli: un’ azione di gruppo per fare luce sui casi relativi alla Cardiologia (e in particolare all’ Emodinamica) dell’ azienda ospedaliero universitaria Policlinico e ottenere risarcimenti. «Sono molto preoccupato – ha detto il camice bianco – per il clima che si è creato intorno a quest’ azione collettiva del Codacons. Non credo sia il modo giusto di procedere e di fare chiarezza sulla vicenda». D’ Autilia spiega perché. «La salute – dice – non è un’ azione quotata in borsa. I casi di cui stiamo parlando sono molto diversi fra loro; ci sono state complicazioni di tipo amministrativo, sanitario e problemi relativi alla privacy. Insomma, non si tratta di beni quantificabili, facilmente misurabili, ma di casi complessi. Non è pensabile che un’ associazione di consumatori si proponga come promotrice della tutela dei malati». Secondo D’ Autilia, insomma, è necessario agire «caso per caso. Un’ azione collettiva ha senso in ambito finanziario o economico, non qui». Il presidente dell’ ordine si dice anche abbastanza sicuro del fatto che «i giudici non accoglieranno questa richiesta». L’ ORDINE dei medici dice la sua anche sul clima che si respira nei corridoi della cardiologia, dove tira ancora aria di tempesta. «Siamo molto preoccupati. Dobbiamo assolutamente evitare che il forte disagio dei colleghi cardiologi si ripercuota sulla salute dei cittadini. C’ è grande attenzione per il loro lavoro: sono professionisti che operano in un ambito di grande responsabilità». E a proposito di responsabilità, D’ Autilia chiude rinnovando un appello. «Chi è coinvolto in questa vicenda – dice – deve avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità professionali, in un momento in cui il cittadino si sente disorientato. Non possiamo andare avanti così. Un gesto di umiltà – chiude – potrebbe innescare un meccanismo favorevole alla risoluzione del caso».
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