Cardiologia: i medici fanno appello alla politica
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fonte:
- Modena Qui
Macome poteva, il direttore generale Stefano Cencetti, non sapere che cosa stava accadendo dentro nel reparto di Cardiologia del Policlinico? E come può, oggi, essere lui stesso ad indagare sul proprio operato? Sono queste le domande che si pongono i medici del sindacato Snami- Cimo, Daniele Giovanardi e Antonio Luciani, che ieri hanno firmato, insieme al professor Roberto Parravicini (uno dei padri della cardiochirurgia modenese), una lettera indirizzata al presidente della provincia Emilio Sabattini, al sindaco Giorgio Pighi e all’assessore comunale alla sanità Francesca Maletti.
La richiesta è chiara e semplice: che cosa ne pensano i vertici della CSS (Conferenza Sociale e Sanitaria) di quanto sta accadendo nel reparto di Cardiologia? Perché se è vero che è la politica a nominare i vertici della sanità, è la politica anche ad essere responsabile del loro operato.
«Al di là di quanto farà la Magistratura – affermano i medici – è evidente che i comportamenti tenuti sono incompatibili con gli attuali ruoli e funzioni della professoressa Maria Grazia Modena e del dottor Stefano Cencetti».
LA VICENDA – La bufera sul reparto di Cardiologia si è scatenata dopo la lettera spedita dall’associazione Amici del Cuore, che aveva lamentato un «mutamento che si starebbe verificando nell’unità specialistica di emodinamica e interventistica cardiovascolare del reparto».
In sostanza, secondo l’associazione, nel reparto di Cardiologia verrebbero eseguite «discutibili procedure di emodinamica interventistica rivolte, oltre che a problemi cardiaci, anche a casi di pertinenza della chirurgia vascolare», assente però nel contesto del Policlinico e di chiara competenza, invece, dell’ospedale di Baggiovara.
La missiva ha prodotto l’interessamento della commissione d’inchiesta regionale, che ha sollevato diverse criticità, ma sulla questione gravano anche diversi fascicoli distinti aperti dalla Procura.
Il primo è quello relativo al plico recapitato da alcuni cittadini al Codacons, mentre l’altro prese spunto dalla querela presentata dal professor Giovanni Spinella, presidente degli Amici del Cuore, che nell’ottobre scorso, a causa di problemi cardiaci, fu costretto ad un travagliato ricovero al Policlinico.
Spinella denunciò l’equipe medica, nei confronti della quale la Procura si sta muovendo ipotizzando il reato di lesioni colpose.
A questi due fascicoli si sono poi aggiunti ieri altri 8 nuovi casi sospetti depositati dal Codacons.
Si tratta di un’integrazione all’esposto precedente con nuove segnalazioni che riguardano casi avvenuti nel mese di marzo.
Caterina Giusberti
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