Cardiologia, già dodici casi per l’ azione collettiva del Codacons
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fonte:
- Il Resto del Carlino
L’ AZIONE COLLETTIVA è stata lanciata dal Codacons solo pochi giorni fa, e già sul tavolo del presidente regionale Fabio Galli sono arrivati nuovi casi legati al reparto di Cardiologia del Policlinico, così come molte persone hanno telefonato per saperne di più. In tutto sono dodici le vicende che verranno ora sottoposte all’ ufficio legale dell’ associazione per poi la richiesta di risarcimento. «Qualcuno ci ha già portato i documenti, altri invece hanno prenotato la cartella clinica e dovranno aspettare circa un mese prima di averla. Quindi posso dire – spiega Fabio Galli – che la nostra iniziativa sta suscitando la giusta attenzione». A questo punto «i nostri esperti valuteranno se ci sono criticità, come le chiama la Regione, e partirà l’ azione collettiva, mentre altre persone hanno scelto di farsi assistere da un loro avvocato». Tra i casi ce ne sono risalenti al 2009 ma anche al 2010 e sono tutti relativi al reparto di Emodinamica (in particolare agli interventi endovascolati extracardiaci), che in questi ultimi mesi è finito nella bufera dopo la lettera degli ‘ Amici del cuore’ . Quello che continua a fare discutere è la relazione integrale della Regione dove viene descritto, caso per caso, quali sono i problemi e i dubbi sulle scelte dei medici. «Su 51 cartelle cliniche estratte a caso dalla commissione regionale, 43 hanno dei problemi. Questo dato è inquietante – spiega Galli – Chi ha estratto le cartelle a caso, o ha una mano magica, per cui prende solo quelle con problemi, oppure la realtà è che i problemi sono davvero tanti». Per questo il Codacons ha chiesto una riflessione ai vertici. «A noi non interessa criminalizzare un medico piuttosto che un altro, a noi interessa che queste cose non si ripetano più. E come fanno a non ripetersi se le stesse persone rimangono al loro posto e continuano a negare?». Ma sul fronte Policlinico, nonostante la richiesta di dimissioni da più fronti, il direttore generale Cencetti non molla, così come la prof Modena. Intanto, il caso Cardiologia è arrivato in consiglio comunale. L’ assessore alla Sanità, Francesca Maletti, ha ricostruito la vicenda e riportato gli esiti dell’ indagine della Regione e della stessa azienda ospedaliero-universitaria, rispondendo a quattro interrogazioni presentate da Pd, Pdl (due distinte) e Modenacinquestelle.it. Per quanto riguarda la presunta rivalità con l’ ospedale di Baggiovara, sollevata da Gian Carlo Pellacani (Pdl), Maletti ha fatto sapere che «non si andrà verso un’ azienda sanitaria unica, ma verso un’ integrazione di tipo funzionale, per identificare meglio le mission dei singoli ospedali ed eliminare eventuali sovrapposizioni». A Modena «esistono due Cardiologie dagli anni ‘ 60 e non c’ è nessuna intenzione di smantellare il Policlinico». L’ assessore ha poi ribadito che «fino ad oggi né la Regione né la stessa azienda sanitaria hanno rilevato casi di ‘ malpractice’ o colpe mediche degne di essere segnalate alla magistratura». Infine, l’ assessore alla Sanità ha sottolineato come il Policlinico abbia predisposto un monitoraggio mensile di tutti i miglioramenti apportati dopo la relazione della Regione.
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