20 Maggio 2011

“Cardiochirurghi inascoltati dallo staff di Sangiorgi”

"Cardiochirurghi inascoltati dallo staff di Sangiorgi"
 

 E’ UN FIUME in piena. Roberto Parravicini, professore ordinario di cardiochirurgia dell’ università di Modena è stufo di sentire «balle» e, soprattutto, di vedere ‘ messo in croce’ Giovanni Spinella – presidente degli Amici del cuore – per aver segnalato, «tra l’ altro in maniera molto educata», che c’ era qualcosa che non andava in quel laboratorio di Emodinamica. «Bisogna partire daccapo, per capire davvero come sono andate le cose». Bene, partiamo da quella famosa istanza inviata alla Regione. «E’ vero che Spinella è stato protagonista di una procedura complicata in cui ravvede delle manchevolezze (nel 2010 ha rischiato di morire per una coronarografia,ndr), ma non si è sognato dal giorno alla notte di fare una istanza: si sono fatti vivi dei malati e ha parlato anche con alcuni medici che gli hanno fatto presente che il suo non era un caso isolato…». Lei non si era mai accorto di nulla? «Io avevo già detto che c’ era qualcosa che non mi piaceva, ma mai avrei pensato a una cosa così». Così grave? «Sì, è una questione molto seria. La Regione ha preso casualmente 21 cartelle cliniche e ha trovato in tutte problemi: ne ha prese altre e ha individuato ancora criticità. Io ci sono rimasto di sasso». A sentire lei, non ha senso dunque la difesa d’ ufficio dell’ eccellenza Policlinico… «Non c’ è neanche bisogno della polemica: se le cose stanno come dice la Regione non si può parlare di eccellenza. Smettiamola dunque di definire così la Cardiologia del Policlinico e di dire che gli Amici del cuore hanno distrutto un’ eccellenza». Cosa non ha funzionato? «Le procedure innovative va benissimo farle, ma nelle strutture attrezzate che hanno cioè sotto lo stesso tetto l’ Emodinamica, la Chirurgia vascolare, la Nefrologia… Se succede una complicazione durante una coronarografia, il chirurgo deve essere lì, pronto per intervenire. Adesso le sale operatorie devono essere ‘ ibride’ ». La Modena ha sostenuto, così come per altro Sangiorgi, che il martedì mattina c’ era un confronto con alcuni cardiochirurghi sui casi da trattare. E’ vero? «Un confronto? E’ vero che io e un cardiochirurgo dell’ Hesperia ci incontravamo con lo staff di Emodinamica, ma loro avevano già deciso». Si spieghi meglio. «Non mi chiedevano mai se ero d’ accordo. Decidevano senza ascoltarci e se facevamo qualche obiezione, dicevano che ‘ il malato preferiva in un altro modo’ oppure si mettevano a parlare di vecchissime linee guida. I casi citati nella relazione della Regione non li ho mai visti. Era da otto mesi che non andavo più a quelle riunioni. Mi sentivo un pesce fuor d’ acqua, a disagio e inutile». Aveva provato a dire la sua anche nel caso dell’ operazione andata male di Spinella? «C’ è la magistratura che indaga: io posso solo dire che non ero d’ accordo né sulla procedura né su come è stata portata a termine. Ho anche espresso le mie rimostranze, ma sono rimaste inascoltate». E allora come si spiegano i dati sulle complicanze così bassi forniti dal Policlinico? «Quelle che ha mostrato il Policlinico non sono casistiche attendibili: manca il confronto con gli anni precedenti. Sono dati poveri». Insisto: Sangiorgi (ex responsabile del laboratorio di Emodinamica) dice, però, che va tutto bene. «Non ho parole per la lettera che ha scritto. Guardi, non merita nemmeno una risposta». E il direttore Cencetti che ruolo ha avuto in tutto questo? «E’ stato lui a finanziare il progetto ‘ Oltre le coronarie’ . Il problema, ripeto, è che quelle procedure non si possono fare se non ci sono professionisti pronti in caso di complicanze. Servono cardiochirurghi e chirurghi vascolari. I medici, invece di provare a farle lo stesso, dovrebbero andare a pestare i piedi a Pighi e Sabattini, perché sono loro che decidono il Pal, sono loro che hanno deciso di fare due ospedali, di cui nessuno completo. Le cose non devono essere fatte per gloria, ma per i malati». Resta da analizzare il ruolo di Tomasi. Cosa pensa del rettore? «Perché c’ è un rettore a Modena? Io l’ ho detto dal primo giorno che non è capace di gestire. E non venga a dire che l’ assistenza non lo riguarda perché non è vero. Che parli, se vuole, in difesa della Modena, ma prenda una posizione». Chiudiamo con la prof Modena: dove pensa abbia sbagliato? «Penso che di fronte alla relazione della Regione sarebbe stato meglio dire ‘ Magari ho sbagliato’ . Non è giusto che ora si accusi Spinella di aver creato un polverone: i problemi che ha segnalato si sono rivelati ancora peggio. Quindi, ha solo fatto un piacere a tutti».

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