1 Settembre 2017

Cardarelli è giallo sulla «fake news» Il direttore: inchiesta lampo per trovare e punire i responsabili»

Dopo la bufera mediatica per il giallo sul cadavere lasciato davanti ad una porta di un bagno all’ ospedale Cardarelli di Napoli (sche ha subito smentito l’ episodio, sostenuto anche dalle indagini dei Nas) è il giorno delle polemiche. Lo aveva annunciato già il direttore sanitario Ciro Verdoliva e ieri lo ha ribadito il governatore Vincenzo De Luca: si cercheranno i responsabili e si denunceranno. Una sorta di inchiesta «lampo» per cercare di arrivare ad identificare le due persone che avrebbero fatto circolare una notizia falsa, o meglio, vera a metà. Tutto è partito due mattine fa alle 13, quando è circolata sui social, e poi sui siti on line dei quotidiani, la notizia che il cadavere di un uomo era stato «parcheggiato» tre ore nella medicheria dell’ ospedale Cardarelli, davanti alla porta di un bagno pubblico, alla mercé dei degenti incontinenti e dei propri familiari. «Non c’ è rispetto neanche per la morte», c’ era scritto. E così di pagina in pagina, profilo in profilo la notizia in meno di un’ ora ha fatto il giro. Il direttore sanitario Verdoliva ha immediatamente smentito la notizia, mentre si erano già innescate le prime reazioni. Come quella del Codacons che chiedeva ispezioni urgenti a tutela di tutti i cittadini. Nella nota diffusa dall’ ospedale si ricostruiva in maniera diversa quanto era accaduto. Il paziente era deceduto in medicheria, era su una barella, ma non è rimasto tre ore in attesa del trasferimento in obitorio, bensì poco meno di 50 minuti. Inoltre Verdoliva ha precisato che quell’ area della medicheria è interdetta ai non addetti ai lavori e quindi quel bagno non poteva essere usato da chiunque. «È scandaloso che abbiano trasmesso una notizia falsa. È indegno di un paese civile. La notizia era falsa e gli organi nazionali non hanno comunicato questo. I Nas e la direzione sanitaria hanno certificato che la notizia era inventata. Non tollereremo più una virgola di campagne diffamatorie – ha detto Vincenzo De Luca – Siamo pronti a querelare chi continua in questo modo». Il governatore ha poi spiegato che è in corso un lavoro di riorganizzazione e rilancio della sanità «e mi convinco che siamo davanti a una campagna che tende ad ostacolare il rinnovamento, ci sono aree di potere che hanno interesse a tenere tutto così com’ è e che saranno spazzate via». De Luca ha citato anche un episodio avvenuto nelle scorse settimane: «Abbiamo già registrato – ha detto – un’ altra situazione ancora più vergognosa, una foto di un paziente all’ ospedale di Vallo della Lucania: voleva essere operata per una frattura al femore che non c’ era. Si è buttato a terra dando in escandescenza ma è stato fotografato in quel momento e un irresponsabile ha trasmesso quella come immagine della sanità campana».

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