30 Gennaio 2012

CARCERI AL COLLASSO: E IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA NON VUOLE NEMMENO PAGARE GLI STRAORDINARI ALLE GUARDIE CARCERARIE!!

    CARCERI AL COLLASSO: E IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA NON VUOLE NEMMENO PAGARE GLI STRAORDINARI ALLE GUARDIE CARCERARIE!! DOMANI AL CONSIGLIO DI STATO IL CODACONS A FIANCO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA PER AVERE IL GIUSTO COMPENSO PER LE ORE DI LAVORO IN PIU’

    Mentre le carceri italiane sono oramai al collasso, il Codacons interverrà domani dinanzi al Consiglio di Stato a tutela degli agenti di Polizia Penitenziaria che chiedono al Ministero della Giustizia il pagamento delle ore di lavoro straordinario loro spettanti.
    Gli agenti che operano nelle carceri italiani, infatti, hanno chiesto al Tar di accertare il loro diritto a vedersi pagate le ore di straordinario effettuate e non pagate, svolte in giornate destinate al riposo, oltre le 36 ore settimanali, secondo gli importi maturati in base alla legge e ai contratti collettivi succedutisi nel tempo. Le disposizioni contrattuali prevedono che la chiamata in servizio nel giorno destinato al riposo compensativo o nel giorno festivo sia retribuita con un “indennizzo da disagio”, pari ad 8,00 euro oltre al recupero del giorno di riposo.
    Il Ministero della Giustizia sosteneva invece che agli agenti i quali, per sopravvenute esigenze inderogabili, siano chiamati a prestare servizio nel giorno destinato al riposo settimanale o festivo settimanale, spetterebbe soltanto la corresponsione di un’indennità di euro 8,00 a compensazione della sola ordinaria prestazione di lavoro giornaliero.
    Il Tar Emilia Romagna, ha rigettato le tesi del Ministero affermando giustamente che: “Non può infatti essere considerata attività lavorativa “ordinaria” quella svolta nel giorno in cui il dipendente viene chiamato a svolgere la propria attività lavorativa “per inderogabili ragioni di servizio” in eccedenza rispetto alle 36 ore settimanali e nel giorno festivo o in cui avrebbe diritto al riposo compensativo”.
    Di conseguenza ha stabilito in sentenza il diritto degli agenti: “…alla corresponsione del compenso spettante a ciascuno per ogni periodo di servizio svolto durante il quinquennio ottobre 2004/ottobre 2009 per ore di straordinario effettuate e non pagate, svolte in giornate destinate al riposo, oltre le 36 ore settimanali, secondo gli importi maturati in base alla legge e ai contratti collettivi succedutisi nel tempo, nonché dell’indennità per lavoro nel giorno di riposo prevista dall’art. 10 comma 3 del C.C.N.L. di categoria, recepito con d.P.R. 11/09/2007 n. 170, con rivalutazione monetaria secondo l’indice ISTAT e interessi legali sulle somma rivalutate dalla data di maturazione del diritto fino al soddisfo…”
    Adesso – spiega il Codacons – Il Ministero della Giustizia ha proposto appello al Consiglio di Stato contro tale sentenza, allo scopo di non pagare gli agenti di Polizia Penitenziaria, in favore dei quali interverrà domani l’associazione chiedendo ai giudici di Palazzo Spada di rigettare le assurde tesi del dicastero.
     

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