15 Febbraio 2011

Carcassa di cane sulla strada centauro rischia di schiantarsi

Il Codacons rilancia l’allarme: «Troppi abbandoni di animali. Istituzioni disinteressate»
 

 
Il Codacons ha chiesto un intervento immediato ai rappresentanti delle istituzioni in merito al problema dei cani randagi. Lo stesso Codacons fa sapere della «segnalazione di un motociclista vivo per miracolo sulla Catania-Paternò che ha rischiato l’incidente per una carcassa di un cane medio-grande, abbandonata da giorni sul ciglio della strada. È solo uno dei centinaia di esempi possibili di degrado e pericolo derivati dall’incuria nella gestione degli animali, ma basta davvero prestare attenzione per rendersi conto che non c’è più tempo da perdere e che la misura è davvero colma».
«Tra Catania e provincia un solo luogo dell’Asp (Azienda sanitaria provinciale) funziona ed è a Nesima – ha affermato Gabriella Barchitta, responsabile per i diritti degli animali dell’ufficio del Segretario Nazionale Codacons – prende in carico la responsabilità di sterilizzare e curare gli animali. Gli altri distretti Asp sparsi sul territorio provinciale rimangono chiusi agli animali per mancanza di sale operatorie e strumenti di lavoro per i veterinari che dovrebbero prestarvi servizio. Una vergogna assoluta e intollerabile, soprattutto in tempi difficili come questi, in cui la gente non ha già più i soldi per pagare di propria tasca costosi interventi o cure per i propri animali, figuriamoci per i randagi che affollano le strade».
«Il problema più grande – sostiene Barchitta – riguarda le sterilizzazioni, fondamentali per abbattere nel tempo il problema del randagismo, e i cani ammalati di Leishmaniosi, una malattia complicata che può essere guarita solo con la costanza di cure costosissime. Il numero di abbandoni di cani con la Leishmaniosi, di cuccioli o femmine incinte è crescente ed è su questo fronte – continua Gabriella Barchitta – che chiediamo alle istituzioni di intervenire immediatamente, dotando ltutti i distretti Asp della provincia degli strumenti necessari a funzionare a pieno regime e sgravando così i cittadini da alcune spese necessarie ma esose come quella per la sterilizzazione. I risultati di questa noncuranza del Comune e della provincia nei confronti degli animali sono disastrosi non solamente per le coscienze di chi non tollera un simile abbandono per gli animali, ma addirittura a livello sociale».
 

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