Carburanti, un salasso: in un anno la «verde» è aumentata del 9,4%
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
ROMA Gli alimentari frenano la corsa del carovita, bloccandolo ad agosto al 2,3% e bilanciando le impennate dei trasporti, che quest`estate, tra benzina e caro-vacanze, hanno dato filo da torcere agli italiani. Sono infatti proprio frutta e verdura, le stesse imputate dei rincari dello scorso anno, che durante i mesi estivi si sono riscattate e hanno contenuto con decisi ribassi gli aumenti generalizzati dei prezzi. Ma di fronte ai dati dell`Istat, i consumatori sono tornati all`attacco, manifestando tutto il loro scetticismo per calcoli ritenuti «misteriosi» e «incomprensibili».
In aperta polemica con l`istituto di statistica, le associazioni dell`Intesa rinnovano le loro accuse contro i metodi di rilevazione utilizzati dall`istituto di statistica. «Come al solito l`Istat ha dimenticato di togliere una virgola per misurare il carovita», denunciano provocatoriamente Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. Per i pensionati al minimo, che guadagnano 516 euro al mese, l`inflazione reale ad agosto «non è stata infatti del 2,3% ma del 23%». I dati Istat sono «sottostimati» anche per l`Adiconsum, che calcola un`inflazione al 6-6,5%, mentre il Movimento difesa del Cittadino non si spiega come, di fronte ad aumenti di circa il 10% dei carburanti, l`inflazione possa rimanere ferma al 2,3%.
La spiegazione dell`Istat (che ieri ha confermato le stime provvisorie) sta tutta nel peso che la diminuzione degli alimentari ha avuto sull`indice generale. In un mese i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche è infatti diminuito dello 0,2%, e l`inflazione per il settore si è attestata all`1,9% contro il 2,3% di luglio. Un rallentamento che, insieme al calo del comparto sanità e delle comunicazioni, ha contribuito in modo decisivo ad arginare la rincorsa dei trasporti. È stato infatti proprio questo il capitolo che ad agosto ha registrato l`incremento più accentuato, con un vero e proprio balzo dell`1,1% rispetto a luglio e un aumento del 3,8% rispetto ad agosto 2003. L`inflazione del settore è stata trascinata al rialzo da voci prettamente legate alle vacanze estive (i trasporti aerei sono infatti aumentati in un solo mese del 13,6% e quelli navali del 10,4%), ma anche dal caro-carburanti: in un anno il prezzo della verde è aumentato del 9,4% e ancora più alto, del 10,1%, è stato il rincaro per il gasolio.
Ed è proprio sulla benzina che si è quindi alzato l`ennesimo polverone, scatenato dal rinvio del tavolo sul caro prezzi convocato al ministero delle Attività produttive. La colpa, secondo l`Intesa dei consumatori, è della «lobby dei benzinai», contraria a misure per il contenimento dei prezzi. Ma i gestori replicano: il rinvio è stato deciso dal ministero. Il viceministro delle Attività produttive Adolfo Urso usa intanto toni rassicuranti e indica come obiettivo del governo quello di «riuscire a ridurre l`inflazione al 2% entro la fine dell`anno».
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