21 Marzo 2008

Carburanti: taglio fiscle di 2 centesimi

È scattato dalla mezzanotte di ieri il taglio fiscale che ha ridotto di 2 centesimi di euro al litro il prezzo al consumo di benzina e gasolio. Con l`effetto di far scendere i carburanti dai livelli record che avevano toccato negli ultimi giorni. Mentre le quotazioni dell`oro nero sono in discesa (ieri il greggio ha chiuso a New York in calo dello 0,9% a 101,61 dollari) in base ai dati rilevati da Quotidiano energia sui prezzi che le compagnie consigliano ai gestori, la verde è scesa sotto quota 1,40 per tutti i marchi, mentre i listini del diesel oscillano tra tra 1,355 euro al litro e 1,359. Con le festività pasquali alle porte, che vedranno molti italiani mettersi in viaggio nel week end, gli automobilisti potranno così beneficiare di un `pieno` meno costoso, con un risparmio di un euro per un`auto di media cilindrata. Se per il Codacons il “il taglio delle accise doveva scontare i prezzi almeno da 5 a 8 centesimi“, le associazioni dei gestori dei distributori – Faib-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc-Anisa Confcommercio denunciano invece il raddoppio delle royalty per l`aggiudicazione di un`area di servizio in autostrada rispetto a cinque anni fa e un balzo in avanti addirittura dell`800% dal 2002 ad oggi. Le tre sigle hanno inviato una comunicazione unitaria alle compagnie petrolifere ma anche ad Unione petrolifera, Anas, Aspi e Ministero dello Sviluppo economico. Il 2008 segna l`anno di scadenza per 65 impianti su tratte di competenza di Autostrade per l`Italia. Per 15 aree di servizio – dicono i gestori – le gare e l`assegnazione si sono concluse, ma sono stati sfiorati royalties di 121 euro/chilolitro (cioè ogni mille litri di carburante). Il sistema delle royalties prevede che le compagnie petrolifere versino una cifra per ogni litro di carburate venduto, per cui più benzina o gasolio viene venduto, più le società pagano. Nessuna “impennata delle royalty medie per l`aggiudicazione delle aree di servizio in autostrada“, e “nessun allarme prezzi“ è la replica secca di Autostrade per l`Italia. “Gli affidamenti in corso, relativi ai servizi oil di prossima scadenza sono assegnati tramite procedure trasparenti, pubblicizzate e pro-competitive nel rispetto delle norme vigenti. Pertanto, le royalty offerte sono il risultato della competizione tra gli operatori petroliferi e risultano assolutamente in linea con il mercato di riferimento“.

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