24 Giugno 2022

CARBURANTI, SCONTO 30 CENTESIMI FINO AL 2 AGOSTO. CODACONS: MISURA DEL TUTTO INSUFFICIENTE, STANGATA DA 664 EURO ANNUI A FAMIGLIA

    NONOSTANTE TAGLIO ACCISE BENZINA COSTA OGGI IL 28,5% IN PIÙ RISPETTO AL 2021, IL GASOLIO ADDIRITTURA IL 37,5% IN PIÙ

    SERVE BLOCCARE SUBITO PREZZI DEI CARBURANTI ALLA POMPA

    Del tutto insufficiente per il Codacons la proroga del taglio delle accise sulla benzina fino al 2 agosto decisa oggi con decreto del Mef e del Mite. Un provvedimento che non risolve l’emergenza prezzi in Italia e non affronta in modo adeguato il problema.
    “Di fronte alla crescita senza freni dei listini alla pompa, limitarsi a prorogare lo sconto sulle accise appare assolutamente inadeguato – spiega il presidente Carlo Rienzi – A dimostrarlo sono i numeri: nonostante la riduzione delle accise già in vigore da marzo, oggi un litro di benzina costa il 28,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2021, con la spesa per il pieno che sale di circa 23 euro. Va peggio per il gasolio, il cui prezzo sale del 37,5% su base annua con un maggiore costo per il pieno di 27,7 euro”.
    Considerata un’auto di media cilindrata – calcola il Codacons – una famiglia spende oggi 552 euro in più all’anno per i rifornimenti di benzina, e addirittura +664 euro annui per quelli di gasolio. Senza considerare gli effetti indiretti sui prezzi al dettaglio, ovviamente.
    “Ciò che serve realmente è bloccare subito i prezzi di benzina e gasolio alla pompa, riportandoli a livelli accettabili in modo da contrastare le speculazioni sui mercati dei carburanti e calmierare gli effetti sui listini al dettaglio” – conclude Rienzi.

     

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