Carburanti record: quasi 1,9 euro al litro
-
fonte:
- il Tirreno
Carburanti record: quasi 1,9 euro al litro
di Francesca Ferri GROSSETO Sos benzina in città. A un mese e mezzo dalle ultime rilevazioni che segnalavano a Grosseto rincari super rispetto allo stesso periodo dell’ anno scorso, ieri il Tirreno è tornato a dare un’ occhiata ai prezzi dei distributori cittadini con un’ incredibile, brutta sorpresa. Poche settimane sono bastate, infatti, a far lievitare i prezzi di oltre 10 centesimi, facendo non solo superare abbondantemente la soglia psicologica di 1,8 euro al litro per la super senza piombo, ma anche sfiorare il record dei record di 1,9 euro al litro. Una batosta mai vista. Solo il 4 gennaio scorso, una rilevazione fatta su un campione di diciannove distributori in città aveva restituito un costo medio della super di 1,75 euro al litro per il “servito” e di 1,70 per il “fai da te”. Ieri il giro di perlustrazione dei prezzi del carburante è stato più breve: sono bastati dieci distributori per mettere a fuoco un’ immagine desolante: 1,845, 1,868 e addirittura 1,876 euro per un litro di benzina servito dall’ operatore in alcune stazioni e fino a 1,787 euro al litro per il diesel, sempre se servito dal benzinaio (i dettagli in tabella, rilevazioni effettuate dalle 10 alle 12.30 di ieri). Qualche centesimo si può risparmiare con il “fai da te” o rifornendosi durante la chiusura del distributore, quando molte compagnie applicano sconti e promozioni. Ma la sostanza non cambia: i carburanti sono alle stelle e anche a sapersi districare fra le offerte, il risultato è che per fare un pieno di 40 litri si può arrivare a spendere 75 euro, vale a dire 7 euro in più rispetto a sei settimane fa. E, secondo il Codacons, a livello nazionale un pieno costa oggi in media 19,50 euro in più rispetto a febbraio 2012. Se poi ci si vuole proprio arrabbiare, allora si può andare con la memoria a un anno fa, quando la super si aggirava intorno a 1,44 euro, o al 2010, quando era addirittura 1,37. Oggi il rincaro che due anni or sono maturava in 12 mesi riesce a scalare il tabellone dei prezzi in un mese e mezzo. Alla faccia dell’ inflazione. Cosa fa schizzare i rincari? I colpevoli sono i prezzi internazionali di benzina e gasolio, che continuano a salire anch’ essi a livelli record. La verde è venduta intorno ai 630 euro per mille litri, il diesel si avvicina sempre più a quota 700. I carburanti “pazzi” hanno messo in allarme le associazioni di consumatori di tutta Italia. L’ Adiconsum ha chiesto al ministro dell’ Economia, Corrado Passera, di convocare con urgenza le parti, e al Governo di intervenire per tagliare le accise che al momento pesano per il 60 per cento sul costo finale-. Il problema dei rincari, infatti, non colpisce solo i consumatori. I primi a subirne le conseguenze sono i benzinai per i quali il costo da urlo di benzina e diesel produce un triplice svantaggio. In primo luogo perché il loro margine di ricavo è pro-litro fisso e non in percentuale sul prezzo di vendita. In secondo luogo perché anche per loro aumentano i costi di approvvigionamento. E infine la beffa: il prezzo al cliente finale non viene scelto dal benzinaio ma viene imposto dalle compagnie, con strettissima possibilità di manovra da parte dei gestori. Per chi fa capo a una compagnia che obbliga a prezzi inavvicinabili, la conseguenza dei rincari è di veder scappar via la clientela verso distributori più accessibili. Dai rincari, insomma, ci perdono tutti, automobilisti e benzinai. Tutti tranne le compagnie petrolifere – del carburante, ahinoi, non si può fare a meno – e lo Stato, che di certo non si dispiace se le accise portano in cassa un bel po’ di quattrini extra. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- TRASPORTI
-
Tags: Benzina, carburanti, gasolio, Prezzi
