28 Giugno 2014

Carburanti: raffica di rincari La benzina sopra 1,9 euro

Carburanti: raffica di rincari La benzina sopra 1,9 euro

 ROMA. I prezzi della benzina volano e, puntuale, scatta la protesta dei consumatori, convinti che si tratti dei «soliti rincari prima delle vacanze». Stando ai monitoraggi condotti da Quotidiano Energia e da Staffetta Quotidiana, negli ultimi giorni i prezzi hanno in effetti innestato la marcia, con aumenti consistenti, fino a punte di 1,91 euro al litro sul territorio. I prezzi consigliati ai gestori si aggirano comunque tra 1,86 e 1,88 euro al litro per la benzina e tra 1,75 e 1,78 euro per il gasolio. In sostanza, per un pieno di un’ auto di media cilindrata ci vogliono non meno di 93 euro. A pesare, almeno nel corso del mese di giugno, è stato senz’ altro l’ andamento del prezzo del petrolio, spinto al rialzo dalla crisi irachena. Il Brent nel Mediterraneo ha infatti guadagnato questo mese circa 5 dollari al barile, con un valore medio di 112 dollari e un picco massimo di 115 toccato il 19 giugno (valore che non si registrava dal settembre 2013). Tuttavia le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati si sono concesse giovedì una seconda pausa di riflessione, con la benzina ferma e il diesel addirittura in calo. Sarà anche per questo i consumatori sentono puzza di bruciato e chiedono l’ intervento del governo. Adusbef e Federconsumatori parlano di aumenti «del tutto immotivati» e avvertono che «di questo passo a fine agosto saremo ben oltre i 2 euro al litro». Secondo le due associazioni, inoltre, «è ora che il Governo la smetta di fare cassa con il continuo incremento delle accise sui carburanti». A sollecitare l’ azione dell’ esecutivo è anche il Codacons, secondo cui «da anni assistiamo a fortissimi ritocchi al rialzo dei listini di benzina e gasolio tra i mesi di luglio e agosto, aumenti che costano centinaia di milioni di euro agli automobilisti, i quali non possono rinunciare a fare rifornimento per raggiungere le località di villeggiatura». «Di questo passo – sottolinea il presidente Rienzi – sarà un’ e s t at e di fuoco per gli automobilisti italiani, con i prezzi dei carburanti che potrebbero raggiungere i nuovi massimi storici». Rienzi chiede quindi al premier Matteo Renzi di adottare subito «provvedimenti atti ad evitare il solito massacro sugli italiani in vacanza, attraverso misure che impediscano rincari speculativi alla pompa e aumenti dei listini in concomitanza con le partenze dei cittadini». Anche l’ Unione petrolifera, che respinge l’ accusa di aumenti scattati a orologeria, ritiene da anni che il peso delle tasse non solo sia «eccessivo e insostenibile», ma anche «destinato ad aumentare» con ulteriori incrementi delle accise. Tuttavia i petrolieri fanno notare «come nel mese di giugno i prezzi industriali (al netto delle tasse) di benzina e gasolio in Italia siano cresciuti in misura molto più contenuta rispetto a quanto accaduto a livello internazionale».
 
 

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