29 Aprile 2010

Carburanti, raffica di rincari

Nuova raffica di rincari sulla rete carburanti. Dopo i rialzi annunciati dall’ Agip venerdì scorso, lunedì ad adeguarsi sono stati gli altri marchi che hanno rivisto al rialzo i listini sia di verde che di diesel, portando il gasolio a un passo da 1,28 euro al litro, sui massimi da un anno e mezzo. Secondo il consueto monitoraggio di Quotidianoenergia, Erg ha ritoccato di 0,5 centesimi sia la benzina sia il diesel, portando i prodotti rispettivamente a 1,423 e 1,264 euro al litro, mentre Esso ha segnato un rialzo di 0,9 centesimi fino a 1,423 e 1,263 euro. Q8 ha mosso all’ insù di 1 centesimo i listini dei due carburanti: la verde è salita così a 1,431 euro al litro mentre il gasolio a 1,274 euro. Tamoil ha portato il gasolio fino a 1,268 euro, mentre alla Total la verde costa 1,425 euro e il diesel 1,268 euro. I massimi sulla rete li ha toccati però la Shell, con la benzina a 1,434 euro e il diesel a 1,277 euro. A meno di una settimana dalla sigla del protocollo per la riforma del settore, in attesa che le nuove misure vengano implementate, il gasolio è così salito ai massimi da 18 mesi. Per riscontrare un prezzo più alto degli attuali 1,27 euro bisogna infatti risalire ad ottobre del 2008, quando la media mensile indicata dalle statistiche dell’ Unione petrolifera, era di 1,301 euro al litro. Rispetto ad un anno fa (quando il listino era a 1,088 euro), ha calcolato il Codacons, un pieno di un’ auto diesel costa dunque oggi 9,45 euro in più, «il che equivale ad un aumento percentuale del 17,3% in appena 12 mesi». Per un pieno di benzina il maggiore esborso è invece di 10,4 euro in più rispetto ad aprile 2009 (1,226 euro al litro), con un aumento, denuncia ancora l’ associazione, che sfiora il 17%. «Siamo alle solite, come sempre, a pagare le conseguenze sono i cittadini», commentano invece Adusbef e Federconsumatori, che dai rialzi stimano «ricadute per 254 euro annui» ad automobilista. Le due organizzazioni chiedono quindi di «dare urgentemente piena applicazione alle misure sottoscritte la scorsa settimana nel tavolo di confronto sul mercato petrolifero», a partire dall’ istituzione della commissione di controllo della cosiddetta «doppia velocità», voluta proprio dai consumatori.

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