19 Luglio 2002

«Carburanti più cari d`Europa»: è scontro con i petrolieri

I CONSUMATORI

«Carburanti più cari d`Europa»: è scontro con i petrolieri




Gli automobilisti italiani pagano i `pieni` di carburante più salati di Eurolandia: il prezzo della benzina in Italia è infatti al terzo posto – dopo Olanda e Finlandia – nella classifica del caro-pieno, mentre per il gasolio alla penisola spetta la medaglia d`oro, con un costo per litro superiore a qualsiasi altro paese della zona euro. Nei distributori italiani un litro di `verde` – secondo gli ultimi dati disponibili del Ministero delle Attività Produttive – costa in media 1,053 euro: il valore più alto dopo l`Olanda che guida la classifica con 1,153 euro al litro e la Finlandia (1,080) che si attesta al secondo posto. Fare un pieno da 50 litri in Italia costa così circa 52 euro contro i 50 euro necessari per lo stesso `pieno` in Francia, i 41 euro spagnoli, ed i 49 belgi. Sul fronte del gasolio, invece, i prezzi italiani – i più alti d`Eurolandia – vedono un litro di carburante attestarsi a 0,847, 20 centesimi di euro in più al litro cioè del secondo classificato: la Germania.
Italia prima nella classifica del caro-combustibile, anche nel gasolio da riscaldamento dove con 0,827 euro al litro `distacca` , e non di poco, il secondo classificato (la Grecia) dove un litro di prodotto costa ben 0,212 euro in meno. I dati confermano dunque un sentore diffuso, ossia che il rafforzamento dell`euro e il calo del petrolio non abbiano trovato riscontro nei prezzi. Da questa accusa i petrolieri si difendono sostenendo che i ribassi sono stati “bruciati“ dall`eliminazione dello sgravio fiscale decisa dal governo. Ma le associazioni dei consumatori contestano e sono pronti a dare battaglia. Promuovono una sorta di boicottaggio dei `pieni` e chiedono la restituzione di 1,5 miliardi di euro che i petrolieri avrebbero incamerato in un anno non trasferendo al consumo i benefici del super-euro. L`Intesa (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) assegna al presidente dei petrolieri Pasquale De Vita «il premio Viso di Bronzo, per aver dichiarato che i mancati ribassi sono dovuti all`aumento delle imposte». Non meno dure le repliche delle compagnie petrolifere che accusano le associazioni di cercare «facile popolarità», puntando su cifre sbagliate, in quanto il cambio incide solo su una parte del prezzo finale.

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