25 Aprile 2020

Carburanti, lievi ribassi. «Ma prezzi ancora troppo alti»

ROMA Ancora lievi ribassi sulla rete carburanti italiana dopo i tagli dei giorni scorsi decisi dalle compagnie petrolifere. Il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è 1,415 euro al litro (rispetto a 1,418 precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,406 e 1,432 euro/litro (no logo 1,408), secondo l’ elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di giovedì, comunicati dai gestori all’ Osservaprezzi carburanti del ministero dello Sviluppo economico. Passando al diesel, il prezzo medio al self è 1,306 euro/litro contro 1,309, con le compagnie posizionate tra 1,300 e 1,322 euro/litro (no logo 1,298). Quanto alla modalità servito, per la verde il prezzo medio praticato è sceso a 1,569 euro/litro da 1,572, con gli impianti colorati che mostrano prezzi tra 1,529 e 1,634 euro/litro (no logo 1,466), mentre per il diesel la media è di 1,462 euro/litro contro 1,465. Ribassi che comunque non soddisfano i consumatori alla luce del crollo senza precedenti del petrolio sui mercati internazionali. «Al netto delle tasse i listini della benzina presso i distributori devono calare di almeno 25 centesimi», sottolinea il Codacons, che qualche giorno fa ha presentato un esposto a 104 Procure di tutta Italia per denunciare «una possibile speculazione a danno dei consumatori». In generale tasse come Iva e accise pesano sul prezzo della benzina per quasi il 70%, mentre il costo del prodotto industriale si riflette sul listino finale per circa il 30%. Ieri il petrolio, versione Wti, ha subito un rimbalzo del 4%, salendo oltre i 17 dollari al barile, mentre il Brent è tornato oltre la soglia dei 22 dollari. Il recupero del greggio non ha tuttavia risollevato le sorti dei titoli energetici: Eni ha perso il 2,62% mentre Saipem ha lasciato sul campo il 3,8%. Il Codacons: «Dovrebbero calare di 25 centesimi, consumatori danneggiati»

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