Carburanti, i prezzi vanno giù. Codacons: non abbastanza
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fonte:
- Help Consumatori
Prosegue il calo dei prezzi dei carburanti: Eni questa mattina spinge i ribassi – taglia la benzina verde di 1,2 centesimi al litro e il gpl di 1 centesimo – seguita da IP, Shell ed Esso. Prosegue dunque sul territorio la contrazione dei prezzi e si raggiunge una convenienza record sul self e sulle pompe no logo. Il Codacons però già ieri ammoniva: le quotazioni del petrolio sono scese dell11,5% in un mese mentre il prezzo alla pompa della benzina è calato solo del 2,2% e quello del gasolio del 3,9%.
La rilevazione odierna di Quotidiano Energia dice che i prezzi raccomandati “accelerano ulteriormente la discesa, con il market leader Eni che taglia la “verde” di altri 1,2 cent/litro intervenendo stavolta anche sul Gpl, limato di 1 cent. Revisione al ribasso dei listini anche per IP, -0,4 cent sulla benzina e -0,7 cent sul diesel, Shell, rispettivamente -1 cent e -0,5 cent ed Esso, che ha tagliato entrambi i prodotti di 1 cent”. Le medie nazionali in modalità servito della benzina e del diesel raggiungono 1,746 e 1,667 euro/litro (Gpl a 0,711) mentre le “punte” in alcune aree sono per la verde fino a 1,798 euro/litro, il diesel a 1,719 e il Gpl a 0,735. Il prezzo medio della benzina, sempre in modalità servito, varia complessivamente dall’1,726 euro/litro di Eni all’1,746 di IP e Q8 (no-logo a 1,592); per il diesel si passa dall’1,640 euro/litro di Esso all’1,667 di Q8 (no-logo a 1,505). Il Gpl, infine, è tra 0,695 euro/litro di Eni e 0,711 di IP (no-logo a 0,694). Sul versante del self, aggiunge Quotidiano Energia, i prezzi sono ancora in discesa sia nelle medie sia nelle punte minime, “da record non solo per no logo e Gdo, ma anche per la quasi totalità dei marchi tradizionali che nei loro format self h24 riescono, limitatamente ad alcune aree “calde”, ad avere valori intorno a 1,450 per il diesel e 1,550 per la benzina”.
Il Codacons però già ieri è tornato ad attaccare i listini dei prezzi dei carburanti, considerati troppo timidi nella discesa perché “i prezzi di benzina e gasolio hanno registrato nell’ultimo mese una riduzione minima alla pompa, nonostante le quotazioni del petrolio abbiano subito un pesante deprezzamento”. Dice il Codacons: “Nell’ultimo mese il Brent è passato dai 97,00 dollari al barile agli attuali 85,86 dollari, con una riduzione di prezzo dell’11,5%. Nello stesso periodo, i listini di benzina e gasolio presso i distributori hanno subito ritocchi al ribasso minimi, e rispettivamente del 2,2% e del 3,9%”. I prezzi dei carburanti, secondo il Codacons, potrebbero calare ulteriormente di circa 10 centesimi di euro a litro, con evidenti vantaggi per gli automobilisti. L’associazione ha inoltre lanciato l’allarme sulla clausola di salvaguardia contenuta nella Legge di Stabilità, che introduce la possibilità di aumentare nuovamente le accise sui carburanti: “Si tratterebbe di un nuovo “scippo” a danno dei consumatori italiani i quali, oltre a pagare di più benzina e gasolio, si troverebbero a sostenere anche i maggiori costi dei prodotti trasportati, i cui prezzi rincarerebbero per effetto delle maggiori accise – afferma il Presidente Carlo Rienzi – In sostanza il Governo Renzi con una mano regala bonus da 80 euro alle famiglie, con l’altra si riprende tutto con gli interessi, aumentando l’Iva e le accise”.
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Tags: Benzina, carburanti, gasolio, Petrolio, Prezzi
