Carburanti e alimentari fanno volare il carrello della spesa:+4,6%amarzo
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA Spesa sempre più cara per le famiglie italiane. Lo conferma l’ Istat che, dopo le stime del mese scorso, ha dato ieri i dati ufficiali sull’ inflazione di marzo. Il carrello della spesa, cioè il paniere dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti), è aumentato in un anno del 4,6%. E’ un valore, superiore al tasso d’ inflazione del 3,3% che risulta comunque il più alto dall’ ottobre del 2008. La crescita mensile è confermata allo 0,5%. L’ imputato numero uno della crescita dei prezzi è il settore dei carburanti: la benzina aumenta del 18,6% rispetto ad un anno fa e del 3,4% rispetto a febbraio. Il gasolio per i mezzi di trasporto rincara del 22,5% tendenziale e sale dell’ 1,9% sul mese precedente. Il secondo impuntato è il carico fiscale: l’ Istat, con la pubblicazione dei dati di marzo, ha avviato il nuovo indice Ipca-Tc che misura la variazione dei prezzi, armonizzata per i paesi del’ Ue, a tassazione costante. Ed è emerso che depurato dall’ impatto delle tasse rispetto al dicembre precedente i prezzi sarebbero saliti del 2,7% e non del 3,8% (incremento dell’ Ipca generale). C’ è, quindi, uno scarto di 1,1 punti percentuali che indica la ricaduta massima teorica della variazione delle tasse indirette (Iva e accise, soprattutto) sui prezzi. Naturalmente, il calcolo statistico presuppone la totale traslazione delle imposte sui listini. E’ quindi un indice teorico e non effettivo, ma dà l’ idea dell’ impatto potenziale che si scarica sui consumi. Il +3,3% italiano si confronta con il +2,1% della Germania e il +1,8% della Spagna, resi noti da Eurostat. Se poi guardiamo nei diversi settori, a marzo continuano ad aumentare i prezzi del caffè (+12,8%) e dello zucchero (+12,6%). Cresce l’ inflazione della filiera alimentare con incrementi annui per pane e pasta rispettivamente del 2,7 e 2,4 per cento. «Tradotto in termini di costo della vita significa che una famiglia di 3 persone spenderà, per andare al mercato a fare la spesa di tutti i giorni, 620 euro in più su base annua, mentre per una famiglia di 4 persone la stangata sarà di 671 euro all’ anno», protesta il Codacons. «Con l’ inflazione a questo livello, gli aggravi per le famiglie saranno di oltre 1.334 euro annui, di cui oltre 221 solo nel settore alimentare», aggiungono Trefiletti e Lannutti di Federconsumatori e Adusbef. L’ aumento record dei prezzi, spinti dai rincari dei carburanti, svuota il carrello della spesa, che mostra un calo del 2% in quantità degli acquisti di prodotti alimentari e preoccupa la Coldiretti. «Il carovita sta paralizzando i consumatori italiani, che ogni giorno spendono circa l’ 80% del proprio reddito per gli acquisti e i servizi di base, il 2% in più che nel resto d’ Europa», è quanto afferma in una nota l’ Adoc. L’ aumento dell’ inflazione a marzo è stato trainato dal «deciso e progressivo aumento dei prezzi dei beni energetici, che pesano per il 9% sul paniere, unitamente agli effetti degli incrementi delle diverse forme di imposizione gravante sui consumi», conclude Confcommercio. B.C. RIPRODUZIONE RISERVATA.
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