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24 Marzo 2005

CARBURANTI: DELL`ELCE, CONSIDERARE INTERVENTO SU FISCALITA`

(AGI) – Roma, 23 mar – Per il sottosegretario Giovanni Dell`Elce e` indispensabile una riflessione sulla fiscalita` dei carburanti. E` questa la posizione espressa nel corso dell`incontro al ministero delle attivita` produttive con i petrolieri, rappresentati dal presidente dell`Up Pasquale De Vita, le associazioni dei gestori degli impianti e i consumatori.
“E` forse giunto il momento di considerare con decisione – sostiene Dell`Elce – lo strumento fiscale, intervenendo sull`accisa gravante sul carburante con un meccanismo anticiclico, che segua cioe`, con andamento opposto, le oscillazioni dei prezzi“. Cosi` facendo, ritiene il sottosegretario, “non solo si smusserebbero i picchi di aumento, ma si contrasterebbe in modo certo, sicuro ed efficace il loro rialzo, recuperando nelle fasi di ribasso delle quotazioni“. Dell`Elce ha preso l`impegno di sostenere “queste proposte nell`ambito del governo per un segnale forte e concreto su un problema che rischia di trascinarsi per inerzia nel tempo con effetti oltretutto gravosi sulle tasche dei consumatori e perniciosi sull`economia stessa del paese“.
“Sono state indicate iniziative per migliorare l`informazione all`utenza – commenta De Vita – il che rappresenta sempre uno stimolo alla concorrenza, perche` non e` vero che i prezzi sono tutti uguali“. Certo, aggiunge, “se ci si aspettava che dall`incontro uscisse un calo dei prezzi internazionali dei carburanti, ebbene questo non poteva avvenire“.
Da parte loro i benzinai hanno “messo in stand by“ lo sciopero in programma per dopo pasqua. Al governo hanno chiesto “un`operazione di chiarezza“, facendosi carico di un intervento di informazione agli automobilisti sul caro-benzina: il problema, sostengono, e` legato al prezzo internazionale dei prodotti petroliferi e alla fiscalita` (Iva e accisa) che tiene sotto pressione i prezzi alla pompa dei carburanti. Quindi a loro giudizio, riferisce la Fegica Cisl, “non esiste altra misura che andare a toccare l`accisa“, anche perche` i gestori “sono l`unica categoria che ha avuto il coraggio di sottoscrivere un accordo per il prezzo massimo al pubblico“. Se pero` il governo non ritiene necessaria questa misura di autolimitazione, i benzinai sono pronti a disdettare gli accordi siglati con l`industria petrolifera“.
Negativo e` invece il giudizio dei consumatori sull`incontro di oggi. Per Federconsumatori il governo e` “inconcludente e incapace e quindi indifferente alle necessita` del paese e dei cittadini“. L`unica soluzione trovata dall`esecutivo e` stata quella di “incamerare risorse attraverso l`accisa e l`Iva, il che comporta un salasso di oltre 200 euro all`anno e un guadagno mensile per il governo di 120 milioni di euro“. Il Codacons ha chiesto una riduzione delle accise sui carburanti per limitare la corsa del prezzo della benzina mentre i distributori, ha precisato Carlo Rienzi, “devono accettare un incremento della concorrenza nel settore e i petrolieri devono porre fine alle speculazioni legate alla doppia velocita` sul prezzo della benzina in relazione alle quotazioni del petrolio“. Infine vanno poste in essere “tutte le misure utili per modernizzare la rete distributiva in Italia ed aprire la vendita di carburanti anche alle catene commerciali come avviene negli altri paesi europei con possibili risparmi fino a 5 centesimi di euro a litro“.

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