17 Gennaio 2011

Carburanti, consumatori: Governo intervenga con urgenza

Carburanti, consumatori: Governo intervenga con urgenza
 

Roma, 17 gen (Il Velino) – Se non saranno adottate urgentemente efficaci misure di contrasto, i fortissimi e inarrestabili aumenti dei listini dei carburanti, avranno inevitabili effetti sui prezzi dei prodotti alimentari, determinando un aggravio di spesa per le famiglie italiane. E’ quanto denuncia in una nota il Codacons che sottolinea: "Se proseguirà il trend al rialzo i prezzi dei prodotti trasportati subiranno aumenti anche sostanziosi, che potrebbero raggiungere nel settore alimentare quota +2 per cento. Ciò determinerebbe un aggravio di spesa per le famiglie pari a +120 euro su base annua, con ripercussioni negative anche sul fronte dei consumi. A tali effetti, andrebbero poi aggiunti quelli sulle bollette, sui costi industriali, sul settore trasporti, con un generale ulteriore impoverimento degli italiani. Non capiamo come possa il Governo rimanere immobile di fronte a questa situazione e non studiare interventi a sostegno dei cittadini sul piano fiscale e della lotta alle speculazioni". Sul caro-carburanti intervengono anche i presidenti di Federconsumatori e di Adusbef, Rosario Trefiletti e Elio Lannutti: "Di fronte a questa situazione è vergognoso ed inaccettabile che il Governo che sollecitiamo, ormai da mesi, rimanga indifferente e continui a non intervenire in direzione di un maggior controllo sulle speculazioni. Gli automobilisti sono stanchi di questa situazione e di questi sovrapprezzi, che pesano sulle loro tasche per 198 Euro annui, di cui 108 per costi diretti e 90 per costi indiretti. Il Governo deve definitivamente dare un taglio a questo andamento mettendo in campo ogni misura o provvedimento che possa influire positivamente per un abbassamento dei prezzi. come più volte ripetuto, questo si può attuare attraverso la realizzazione dei punti convenuti nell’ accordo con la filiera petrolifera: la Commissione Istituzionale sulla doppia velocità dei prezzi; la razionalizzazione della rete e l’ apertura alla vendita attraverso il canale della grande distribuzione; il blocco settimanale degli aumenti. Che a nostro avviso sarebbe opportuno portare ad almeno 15 giorni. Inoltre, disponendo l’ applicazione della cosiddetta accisa mobile, in grado di bilanciare la tassazione, contribuendo così a calmierare i prezzi dei carburanti". Nel fine settimana si è registrato un solo movimento sul fronte prezzi raccomandati (Q8 +0,5 centesimi sulla benzina), ma sul territorio gli impianti hanno continuato ad assorbire gli aumenti dei giorni precedenti. Stando al monitoraggio di Quotidianoenergia, emergono infatti assestamenti al rialzo ovunque con IP che raggiunge (e supera) Tamoil oltre 1,5 euro/litro sulla benzina a livello medio nazionale. Soglia che al Sud e’ stata ormai sfondata da tutti i marchi. Nel dettaglio oggi la media nazionale dei prezzi praticati della benzina (in modalita’ servito) va dall’ 1,489 euro/litro degli impianti Eni all’ 1,509 dei p.v. IP (no-logo a 1,418 euro/litro). Per il diesel si passa dall’ 1,374 euro/litro riscontrato nelle stazioni di servizio Eni all’ 1,383 rilevato negli impianti IP (no-logo a 1,303). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,779 euro/litro registrato nei punti vendita TotalErg allo 0,789 degli impianti IP (0,758 euro/litro le no-logo)

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