28 Giugno 2014

Carburanti, con le vacanze estive arrivano i rincari alla pompa

Carburanti, con le vacanze estive arrivano i rincari alla pompa

Fineco debutterà a Piazza Affari mercoledì prossimo, il 2 luglio, a un prezzo di 3,70 euro ad azione, nella parte bassa della forchetta fissata in fase di collocamento (tra 3,5 e 4,4 euro). A questo prezzo di offerta la capitalizzazione della banca multinacanale di Unicredit sarà pari a 2.243 milioni di euro. L’ offerta globale di vendita ha avuto ad oggetto 181.883.000 azioni ordinarie. E’ inoltre previsto che nei trenta giorni successivi all’ inizio delle negoziazioni i coordinatori dell’ offerta possano esercitare l’ opzione greenshoe concessa da UniCredit avente ad oggetto ulteriori massime 27.283.000 azioni ordinarie di FinecoBank, pari al 15% delle azioni offerte. Raffica di aumenti per i carburanti: le compagnie petrolifere hanno proseguito i rincari avviati negli ultimi giorni, spingendo al rialzo i listini che raggiungono oramai quota 1,910 euro al litro. A lanciare l’ allarme è il Codacons: «Si tratta dei soliti rincari estivi applicati prima delle partenze degli italiani per le vacanze o i weekend al mare – osserva il presidente, Carlo Rienzi -, da anni assistiamo a fortissimi ritocchi al rialzo dei listini di benzina e gasolio tra i mesi di luglio e agosto, aumenti che costano centinaia di milioni di euro agli automobilisti, i quali non possono rinunciare a fare rifornimento per raggiungere le località di villeggiatura». «Di questo passo sarà un’ estate di fuoco per gli automobilisti italiani, con i prezzi dei carburanti che potrebbero raggiungere i nuovi massimi storici – prosegue Rienziper tale motivo rivolgiamo un appello al premier, Matteo Renzi, affinché adotti subito provvedimenti atti ad evitare il solito massacro sugli italiani in vacanza, attraverso misure che impediscano rincari speculativi alla pompa e aumenti dei listini in concomitanza con le partenze dei cittadini». Alla protesta del Codacons, si accodano i cugini di Adiconsum, secondo cui «liberalizzare il settore oramai diventa una emergenza nazionale e la concorrenza libera deve entrare nell’ agenda del Governo». Il presidente dell’ associazione, Pietro Giordano, ricorda l’ aumento delle accise previsti nel taglia bollette dal 2019: «Guarda caso – fa notare – gli aumenti del carburante sono partiti in concomitanza del sacrosanto sciopero indetto dai gestori delle pompe di benzina e stanno proseguendo in questi primi esodi estivi. L’ aumento progressivo dei prezzi interessa tutte le pompe, anche quelle bianche, e il buongiorno si vede dal mattino, ad agosto avrà un picco insopportabile». «Adiconsum – conclude Giordano – chiede l’ intervento del Ministero dello Sviluppo economico sulla materia, tenuto conto che gli aumenti dei prezzi del carburante hanno effetti pesanti anche per chi non utilizza l’ automobile per fini ludici, ma per lavoro». A rispondere ai consumatori, per ora, sono i benzinai riuniti nella Figisc-Confcommercio, che sottolineano come «in un mese esatto, le quotazioni internazionali del greggio sono salite di 1,8 centesimi di euro al litro, mentre quelle dei prodotti finiti sono variate di +3,1 centesimo al litro per la benzina e di +1,6 per il gasolio, mentre i prezzi nazionali alla pompa sono saliti di 3,5 centesimi al litro per la benzina e di un centesimo per il gasolio. «Pertanto -osserva il presidente di Figisc, Maurizio Micheli -, a meno di drastiche variazioni in più od in meno delle quotazioni internazionali alla chiusura dei mercati di oggi (ieri, ndr), sussisterebbero le condizioni per prezzi fermi, con variazioni massime attorno a qualche millesimo di euro al litro».

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