CARBURANTI, CODACONS: IN UNA SETTIMANA PREZZO MEDIO SCENDE DI 19 CENTESIMI IN AUTOSTRADA, -9,5 EURO A PIENO
MA CON GUERRA GASOLIO COSTA ANCORA 52 CENT IN PIU’. SCONTI E PRICE CAP VANNO PROROGATI FINO A FINE ANNO, DOMANI SCADE SCONTO ACCISE
In una settimana gli sconti avviati da Eni, Ip, Q8 e Tamoil hanno portato i prezzi medi dei carburanti a scendere di 19 centesimi in autostrada, ma sui listini alla pompa pende la spada di Damocle del taglio alle accise sul gasolio, misura che scadrà domani 5 ottobre. Lo afferma il Codacons che ha elaborato i dati del Mimit.
In base allo studio del Codacons, associazione che ogni giorno monitora l’andamento dei prezzi in Italia, sulla rete ordinaria il prezzo medio della benzina è diminuito in sette giorni di 11 centesimi di euro, pari ad un risparmio da 5,5 euro a pieno, mentre quello del gasolio è sceso di 13,3 centesimi, con una minore spesa da 6,65 euro a pieno.
Sulle autostrade il ribasso è stato più marcato, -19 centesimi la benzina, -19,1 centesimi il gasolio, pari ad un risparmio da circa 9,5 euro sul pieno.
Tuttavia gli italiani continuano a pagare un litro di gasolio 52,1 centesimi di euro in più (+30,2%) rispetto al periodo antecedente il conflitto in Iran, con una maggiore spesa da oltre 26 euro a pieno – calcola il Codacons.
Su tale situazione incombe la fine del taglio delle accise da 6,1 centesimi di euro sul gasolio, misura che scadrà domani 5 ottobre per essere sostituita dal meccanismo delle accise mobili – ricorda l’associazione – Per questo chiediamo alle compagnie petrolifere di prorogare sconti e price cap almeno fino a fine anno, considerato che le quotazioni petrolifere sono ancora a livelli elevatissimi e che il conflitto in Medio Oriente non sembra destinato a risolversi a breve.
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