CARBURANTI, CODACONS: IN UN MESE PIENO GASOLIO RINCARATO DI 4,5 EURO. DA INIZIO LUGLIO +14,2 EURO. BENZINA +12,6 EURO
SCONTO SU ACCISE NON BASTA PIU’, SI RISCHIANO EFFETTI A CASCATA SU PREZZI AL DETTAGLIO, POTERE D’ACQUISTO E CONSUMI
In un solo mese un pieno di gasolio sulla rete ordinaria, e nonostante lo sconto sulle accise, è aumentato di 4,5 euro, mentre rispetto a inizio luglio un pieno di diesel costa addirittura 14,2 euro in più. Lo denuncia il Codacons, dopo i nuovi aumenti dei carburanti comunicati oggi dal Mimit.
Rispetto alla data dell’8 agosto 2026 un litro di diesel è rincarato di 9 centesimi di euro sulla rete ordinaria, portando un pieno di gasolio a costare 4,5 euro in più (+8,6 centesimi in autostrada), mentre nel confronto con la data del 1° luglio l’aumento è di 28,5 centesimi (+14,25 euro a pieno), +27,1 centesimi in autostrada (+13,5 euro a pieno) – analizza il Codacons – Non va meglio per la benzina: sulla rete ordinaria un litro di verde costa 7,2 centesimi in più rispetto a un mese fa (+3,6 euro a pieno), +8,3 centesimi in autostrada (+4,15 euro a pieno), mentre nel confronto col 1° luglio l’aumento per la benzina è di +25,2 centesimi sulla rete ordinaria, pari ad un aggravio da +12,6 euro a pieno, +24,7 centesimi in autostrada (+12,35 euro a pieno).
Di fronte a questi numeri è evidente come il taglio delle accise solo sul gasolio e per soli 17 centesimi di euro fino al 10 settembre non basti più: siamo in presenza di una vera e propria emergenza che rischia di avere effetti devastanti a cascata sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, sul potere d’acquisto dei cittadini e sui consumi delle famiglie, e che va affrontata con misure straordinarie – conclude il Codacons.
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