26 Luglio 2011

Carburanti: Codacons Chiede Intervento Gdf

Carburanti: Codacons Chiede Intervento Gdf
 

 
Roma, 26 lug. – (Adnkronos) – Il Codacons chiede l’intervento della Guardia di Finanza sia per controllare i litri effettivamente emessi che la corrispondenza tra i prezzi esposti nei cartelli e quelli effettivamente praticati. E’ quanto si legge in una nota dell’associazione dei consumatori che commenta l’andamento del prezzo della benzina che oggi ha superato gli 1,64 euro al litro. ”Si tratta -sottolinea il Codacons- della classica speculazione che le compagnie petrolifere attuano immancabilmente prima del grande esodo di agosto e che consente loro di incassare milioni di euro”.
Bastano, infatti, sottolinea l’associazione dei consumatori, ”due centesimi di euro in piu’ per incamerare 20 milioni di euro”. Normalmente, rileva il Codacons, ”avremmo chiesto al Governo di convocare i petrolieri a Palazzo Chigi, ma dubitiamo che lo facciano, dato che il Governo con l’aumento delle accise ci ha messo del suo per rovinare le vacanze degli italiani. Per questo il Codacons chiede direttamente l’intervento della Guardia di Finanza”.
Ogni volta che vengono effettuati dei controlli delle forze dell’ordine, infatti, rileva il Codacons, ”si sono riscontrate irregolarita’ con percentuali imbarazzanti. Nell’agosto 2010 la Guardia di Finanza di Udine sequestro’ otto pompe di benzina che erogavano quantita’ di carburante sensibilmente inferiore a quelle indicate dai display delle colonnine. Il 12 maggio 2005 c’era stata una maxioperazione della Guardia di Finanza di Roma: 120 distributori su 150 visitati presentavano irregolarita’ (ossia l’80%). Anche il 10 gennaio 2003 la Guardia di Finanza di Milano aveva proceduto ad accertamenti a tappeto: 14 gestori su 20 controllati erano risultati irregolari, una cifra pari al 70%. Ma i controlli, purtroppo, sono troppo sporadici e saltuari. Per questo il Codacons li chiede ora, prima del grande esodo”.
 

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