4 Ottobre 2021

Carburanti, Assoutenti: per gli automobilisti stangata da 8,5 miliardi di euro

Non c’è pace per gli automobilisti. Crescono ancora i prezzi dei carburanti alla pompa, rincari che producono una maxi-stangata a danno dei consumatori per complessivi 8,5 miliardi di euro annui, solo per gli effetti diretti dell’incremento dei listini. Lo denuncia Assoutenti, commentando gli ultimi rialzi comunicati oggi da Quotidiano Energia.
Carburanti, Assoutenti: rincari per +344 euro annui a famiglia

“Oggi per i rifornimenti di benzina una famiglia spende circa 344 euro annui in più rispetto allo scorso anno, +310 euro per le auto diesel – spiega il presidente Furio Truzzi – Questo perché la verde costa oggi alla pompa il 16,3% in più da inizio anno, e il +20,6% rispetto allo stesso periodo del 2020. Un pieno di benzina costa quindi +11,7 euro rispetto a inizio anno, +14,35 euro sul 2020. Il gasolio da gennaio ha subito invece un rincaro del +15,4%, mentre in un anno è cresciuto del +20,4%, con un aggravio di 12,9 euro a pieno”.

“Per gli automobilisti si tratta di una maxi-stangata per complessivi 8,5 miliardi di euro solo di maggiori costi di rifornimento, ma gli effetti si faranno sentire anche sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti – prosegue Truzzi. – L’aumento di benzina, gasolio e metano determina infatti maggiori costi di trasporto per la merce che viaggia su gomma (in Italia circa l’85% del totale dei prodotti trasportati), costi che saranno scaricati sui consumatori attraverso un rincaro dei prezzi al dettaglio”.
Codacons: per un pieno di metano si spende il doppio

E sull’aumento del costo del metano interviene il Codacons, secondo cui tale rialzo “produce un duplice danno per i proprietari di auto alimentate con tale tipologia di carburante, che – da un lato – subiscono un incremento dei costi dei rifornimenti, dall’altro vedono annullati i vantaggi legati alla scelta del veicolo a metano”.

“Oggi un pieno ad un auto a metano arriva a costare oltre il doppio rispetto a inizio anno – spiega il Codacons. – Lo scorso gennaio il prezzo medio nazionale del metano era pari a 0,981 €/kg, mentre oggi in alcuni distributori supera i 2 euro al kg: questo significa che il costo di un pieno ad un’auto a metano passa da una media di 13,7 euro al record di 28 euro, con un incremento di oltre il 104%”.

“Un rincaro che rischia di annullare del tutto i vantaggi economici per chi ha scelto l’auto a metano – prosegue Rienzi. – Tale tipologia di carburante, infatti, se da un lato consente di percorrere 100 km spendendo la metà rispetto al diesel, dall’altro impone costi di manutenzione delle auto sensibilmente più elevati rispetto ai veicoli tradizionali. Costi che ora vanno ad aggiungersi a prezzi alla pompa praticamente raddoppiati rispetto al passato, di fatto annullando i vantaggi per gli automobilisti legati al possesso di un’auto a metano”.

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