Carburanti: ass. Consumatori, chiudere distributori che truffano automobilisti
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fonte:
- Adnkronos on line
Occhi aperti a colonnina, pratica diffusa barare su litri immessi in serbatoio
Roma, 5 giu. (Adnkronos) – Occhi aperti davanti alla colonnina. E pugno duro contro i benzinai furbetti che, agendo sulla pulsantiera del distributore, ingannano i clienti facendo pagare più carburante di quello erogato. Codacons e Aduc mettono in guardia gli automobilisti dalle truffe ai distributori. Proprio oggi I finanzieri del Comando Provinciale di Pescara hanno posto fine ad una serie di truffe ai danni di cittadini che, ignari, venivano raggirati nel mentre rifornivano le proprie auto.
”Ogni volta che la Guardia di Finanza effettua controlli a tappeto nelle stazioni di servizio, si trovano distributori di carburanti taroccati che erogano molto meno rispetto a quanto indicato sulla colonnina”, denuncia all’Adnkronos il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, per il quale ”la pratica illegale di barare sul quantitativo di litri immessi nel serbatoio e’ più diffusa di quanto si possa credere. E riguarda tutta Italia”.
”Considerato che un piccolo distributore eroga almeno 1 milione di litri di carburanti -fa notare Rienzi- si tratta di una frode che consente di guadagnare minimo 15.000 euro in un anno. Per un grande distributore che può erogare 6 milioni di litri di carburante si tratta di 90.000 euro sottratti alle tasche degli automobilisti italiani, che, truffa a parte, sono già i più tartassati d’Europa”. Per questo il Codacons chiede che ”la Guardia di Finanza prosegua nei controlli, intensificandoli, disponendo la chiusura immediata dei distributori disonesti, oltre la pubblicazione sul web della loro ubicazione, cosicche’ gli automobilisti possano rivalersi sui benzinai”. I casi di recenti truffe si sommano a precedenti storici. ”Ad esempio -ricorda il Codacons- il 12 maggio 2005 c’era stata una maxioperazione della Guardia di Finanza di Roma nei confronti dei distributori di carburanti: 120 impianti su 150 visitati presentavano irregolarità (ossia l’80%). Anche il 10 gennaio 2003 la Guardia di Finanza di Milano aveva proceduto ad accertamenti a tappeto: 14 gestori su 20 controllati erano risultati irregolari, una cifra pari al 70%”.
Consigli per i consumatori arrivano anche da Primo Mastrantoni, segretario nazionale dell’Aduc: ”Quando si va a fare benzina -spiega all’Adnkronos- l’automobilista non deve mettersi troppo avanti con la vettura rispetto alla colonnina, in modo da poterla guardare sempre”. Il secondo consiglio non e’ meno categorico: ”Scendete dalla macchina e controllate sempre di persona la correttezza del rifornimento, anche se c’e’ un temporale . E dopo essersi annotato il prezzo, a casa fare una verifica successiva per vedere se i litri corrispondono al carburante per cui si e’ pagato”.
Per l’Aduc, ”la ‘staratura’ della colonnina, ovvero il fatto che alcuni gestori furbi modifichino l’impianto di distruzione, e’ un fenomeno che si puo’ verificare ovunque, e accade anche per piccoli ‘ritocchi’ al prezzo alla pompa. Dal nostro punto di osservazione -prosegue Mastrantoni- alcuni consumatori ci segnalano che il numero dei km percorsi non corrisponde sempre all’effettivo carburante erogato. Se il consumatore ha dei dubbi, deve segnalarlo alla Gfd o alla Camera di Commercio”. ”Occorre intensificare i controlli anche a campione -conclude l’Aduc- per questo sollecitiamo un’indagine statisticamente rilevante per comprendere le dimensioni reali di un fenomeno, che in tempi di crisi puo’ incidere non poco sulle tasche del cittadino utente”.
(Red//Adnkronos)
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