2 Marzo 2014

Carburanti, accidenti alle accise Codacons e Coldiretti contro l’ aumento

Carburanti, accidenti alle accise Codacons e Coldiretti contro l’ aumento

E scattato ieri l’ ennesimo aumento delle accise sui carburanti. Benzina e gasolio sono rincarati di 0,24 centesimi al litro per finanziare alcune norme del “decreto Fare” varato nel 2013. È il decimo ritocco al rialzo negli ultimi cinque anni. Un aumento che trova «la netta opposizione» di Codacons e Coldiretti. «Ancora una volta gli automobilisti vengono spremuti come limoni – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi -. Ogni volta che un governo deve reperire risorse, si ricorre all’ aumento delle accise, dimenticando che incrementi anche contenuti hanno pesanti effetti diretti e indiretti sui prezzi al dettaglio, l’ energia e l’ inflazione». «In un Paese come l’ Italia dove 188 per cento dei trasporti commerciali avviene per strada, l’ aumento seppure contenuto delle accise sui prezzi dei carburanti ha un effetto valanga sulla spesa» conferma la Coldiretti, che sottolinea come «l’ accisa sulla benzina passa da 728,40 euro per mille litri a 730,80 e quella sul gasolio da L’ effetto diretto è di SO centesimi a pieno per un’ auto di media cilindrata, ma resta da valutare l’ impatto sui prezzi al dettaglio in un Paese dove 1’88% delle merci viaggia su strada 617,40 a 619,80 per mille litri, ma secondo alcuni calcoli potrebbe portare nei prossimi giorni i distributori a rivedere i prezzi al rialzo fino a 0,50 centesimi tenendo conto anche di altri parametri internazionali. Se l’ effetto diretto sulle famiglie appare contenuto in 30 centesimi a pieno per un’ auto di media cilindrata con serbatoio di 60 litri, più difficili da valutare sono le conseguenze sull’ intero sistema produttivo. L’ aumentoconclude la Coldiretti – riduce il potere di acquisto di quanti hanno meno risorse da destinare ai consumi, già molto depressi, e aumenta i costi per le imprese soprattutto in quei settori dove il trasporto con automezzi con massa complessiva inferiore o pari a 7,5 tonnellate (che non recuperano l’ accisa) ha una incidenza rilevante, come gli alimentari».

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