«Carbone, il Comune è incapace»
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fonte:
- La Nuova Sardegna
Duro attacco del comitato orimulsion ai sindaci Usai e Campus
PORTO TORRES. «C`era il sospetto. Ora anche la certezza, perché i fatti confermano che chi governa il Comune dimostra incapacità e scarso senso di responsabilità. Anche se mai si poteva immaginare che l`amministrazione comunale arrivasse al punto di rinunciare a difendere, davanti alla legge, gli interessi del territorio e della sua popolazione». Il Comitato contro il carbone e l`orimulsion attacca duro.
La questione non è certo di ordine secondario. E si riferisce alla «immotivata e incomprensibile rinuncia delle amministrazioni comunali di Porto Torres e Sassari di costituirsi parte civile contro l`Elettrogen (allora proprietaria degli impianti per la produzione energetica di Fiume Santo, ndc) per i danni subiti dal territorio a causa dello sversamento in mare di oltre 700 metri cubi di orimulsion». Nell`udienza svoltasi nei giorni scorsi, il giudice monocratico (dottor Delogu) ha ammesso la costituzione di parte civile del Codacons e del Wwf e ha fissato la prossima udienza per il 21 febbraio per l`ammissione delle prove.
Nella stessa udienza ha colpito il fatto che i Comuni di Porto Torres e Sassari – che pure avevano deliberato la costituzione di parte civile, affidando anche l`incarico ai legali – non abbiano poi formalizzato in aula l`iniziativa.
«Ora non ci vengano a raccontare che la rinuncia è stata causata da una svista – ha affermato Giuseppe Contini, coordinatore del Comitato popolare contro il carbone e l`orimulsion – se non addirittura dalla colpa di qualche funzionario che non aveva annotato in agenda la data dell`udienza in tribunale. Sarebbe a dir poco ridicolo. Anche perché ci si troverebbe in presenza di una strana coincidenza: due funzionari di due amministrazioni diverse, seppure accomunate dallo stesso colore politico, si sarebbero infatti contemporaneamente scordati dello stesso appuntamento». Il Comitato popolare contro il carbone e l`orimulsion parla «di voltafaccia intollerabile. E nessuna scusante può essere accettata in alcun modo. Tanto che in noi si va rafforzando la convinzione che le amministrazioni comunali di Porto Torres e Sassari abbiano deciso lo stesso percorso e una identica linea di condotta. Ormai la strategia sembra chiara: non tenere in in considerazione la volontà della gente e fare in modo che non venga disturbato il manovratore. Le giustificazioni a questo comportamento? Per adesso solo il silenzio. Poi, cammin facendo, qualcuno le troverà».
Il Comitato intanto ringrazia il Codacons e il Wwf che si sono assunti l`onere di tutelare il territorio: «Vuol dire che alle prossime elezioni – ha concluso Contini – in qualche modo se ne dovrà tenere conto».
Il sindaco di Porto Torres, Gilda Usai Cermelli, intanto, ha disposto una verifica per comprendere come si sono svolti i fatti. «Nel mese di maggio 2002 – ha detto ieri il sindaco – ho firmato l`atto che incarica l`avvocato Pietro Diaz per seguire la costituzione di parte civile da parte del Comune. Quindi nessuna rinuncia da parte mia né dell`amministrazione comunale, ma piena conferma delle decisioni assunte per la tutela del territorio e della popolazione. Attendo di sapere, tramite gli uffici, se ci sono stati dei problemi e che cosa è possibile fare eventualmente per recuperare».
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