22 Dicembre 2004

Carambola sulla Statale Un morto e quattro feriti

Carambola sulla Statale Un morto e quattro feriti

Catania-Gela. La vittima è Francesco Cortes,un operaio di 54 anni di Niscemi. Un senegalese in condizioni gravi

GELA. (mas) Un`altra vittima della strada “assassina“. La Catania-Gela, ieri mattina ha confermato tutta la sua pericolosità. Un operaio di Niscemi, Francesco Cortes, di 53 anni, è morto. Altre quattro persone sono rimaste ferite. Il più grave è un cittadino senegalese di 32 anni che ha riportato varie fratture agli arti: se la caverà in 30 giorni. A quanto pare è stato lui, con una manovra azzardata, ad innescare la micidiale carambola. Nell`affrontare un sorpasso, a bordo della sua Fiat “Ritmo“ il senegalese, che stava recandosi al mercato settimanale di Gela, ha urtato frontalmente una monovolume Ford “Galaxy“ coinvolgendo nello spaventoso incidente a catena, un camion carico di bibite e soprattutto l`utilitaria dell`operaio rimasto ucciso. Nel maxi tamponamento è rimasto coinvolto anche un bus di una compagnia regionale di autolinee: c`erano venti passeggeri a bordo. Tutti illesi. Non c`è stato scampo, invece, per Cortes. L`uomo viaggiava a bordo della sua Fiat “Uno“ quando è incappato nella micidiale carambola. Lo schianto è stato terribile: è morto all`istante. Cortes stava raggiungendo Gela per motivi di lavoro. Era alle dipendenze di una impresa di pulizie. Un lavoro umile per un single: gli bastava per vivere. I suoi familiari vivono tutti fuori Niscemi. Lui ogni giorno affrontava i circa 15 chilometri di statale per garantirsi l`impiego. Gli agenti del distaccamento Polizia Stradale hanno effettuato i rilievi di rito e riferito ai magistrati della procura della Repubblica, i quali hanno aperto un inchiesta sull`accaduto. Un tratto di statale, a circa 9 chilometri da Gela, in località “Ponte Olivo“ è rimasto invaso dai mezzi per molte ore. Gli agenti, per ridure al minimo i disagi per gli utenti, hanno permesso il transito veicolare a senso unico alternato. Da mesi è in atto una campagna civile contro i pericoli della Gela- Catania. In attesa del finanziamento del “raddoppio“ le forze dell`ordine presidiano stabilmente, con dispositivi autovelox, i tratti più pericolosi della statale. Ma contro una manovra avventata non c`è prevenzione che serva. E ieri mattina dev`essere stata l`imprudenza ad innescare l`incidente mortale. “La “strada della morte“ continua a mietere vittime ma nessuno sembra fare niente, si è parlato più volte di interventi ma ancora oggi la gente continua a morire su quella strada“. E` quanto denuncia il Codacons Sicilia. “Era il 19 Novembre quando il Codacons Sicilia – informa una nota dell`Associazione consumatori – è intervenuto in merito ad un altro incidente mortale avvenuto sulla statale 417, esattamente un mese fa l`associazione aveva proposto alcune soluzioni atte a migliorare la sicurezza della strada. Oggi, dinanzi al ripetersi dei fatti, Codacons Sicilia e Listaconsumatori, chiedono di nuovo ai responsabili della Catania – Gela, interventi drastici e immediati per incrementare il livello di sicurezza della statale, diversamente l`associazione chiederà la chiusura di questa arteria ormai teatro troppo spesso di tragedie“.Massimo Sarcuno

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