6 Settembre 2019

Carabinieri e Asl alla Ficoncella

il blitz ieri mattina di buon’ ora per verificare la pulizia delle vasche e dello stabilimento tutto sarebbe nato dall’ esposto presentato dal presidente nazionale del codacons rienzi
L’ INCHIESTA Blitz ieri mattina di Carabinieri e Asl Rm 4 alle terme della Ficoncella. I militari dell’ Arma hanno fatto visita, insieme agli ispettori sanitari dell’ Azienda sanitaria, di buon’ ora allo scopo di verificare la gestione dello stabilimento e gli aspetti legati all’ igiene delle vasche e dell’ intera struttura. La visita di carabinieri e personale Asl è durata qualche ora, durante le quali sono stati controllati anche tutta una serie di documenti di cui è in possesso la cooperativa che gestisce il sito termale. I controlli sarebbero stati ordinati dalla Procura della Repubblica, che avrebbe già aperto un’ indagine sugli aspetti controllati nel corso del blitz di ieri mattina. L’ inchiesta sarebbe stata aperta sulla base di un esposto, presentato da qualcuno che evidentemente frequenta la Ficoncella e che avrebbe notato che qualcosa non quadrava nella gestione e nella pulizia del sito. Non è escluso, peraltro, che all’ interno dell’ indagine avviata dalla magistratura, ci sia anche quanto denunciato il presidente del Codacons nazionale Carlo Rienzi. Quest’ ultimo, infatti, nel mese scorso, era ospite della struttura, quando si accorse del trattamento non consono nei confronti di un giovane diversamente abile. Non a caso, riprese tutta la scena col suo telefono cellulare, con l’ intento di rendere pubblico l’ accaduto. Ma uno dei gestori della Ficoncella gli strappò il telefono dalle mani. Ne nacque una discussione piuttosto accesa, nel corso della quale il telefonino del presidente del Codacons sparì senza più ricomparire. Oltre a questo episodio, però, potrebbero esserci anche altre situazioni messe nero su bianco nell’ esposto che ha portato all’ indagine. Tra queste, potrebbe esserci anche quella legata alla mancata gratuità dell’ ingresso proprio per persone diversamente abili. Quanto acquisito ieri dai carabinieri e dagli ispettori della Asl sarà descritto in una relazione che verrà consegnata alla Procura, la quale dovrà poi stabilire se esistono o meno responsabilità penali ed eventualmente iscrivere i responsabili nel registro degli indagati. Al momento non ci sarebbe infatti alcuna persona indagata. Stefano Pettinari © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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