Carabinieri aggrediti, scatta la solidarietà
-
fonte:
- Giornale di Sicilia
È ancora caccia all’ uomo che sabato scorso, in corso Indipendenza, ha evitato l’ arresto grazie ai residenti del quartiere «Ne sima» che hanno assalito con calci e schiaffi i due carabinieri che tentavano di ammanettarlo e gli hanno facilitato la fuga. Sull’ episodio è intervenuto il Codacons che in una nota ha espresso «solidarietà ai Carabinieri, sottolineando come il grave fatto accaduto mette in rilievo non solo il grave stato di delinquenza che in taluni quartieri catanesi è particolarmente evidente, ma pone in primo piano anche le difficili condizioni in cui spesso sono costrette a operare le forze dell’ ordine». L’ associazione a difesa dei consumatori ha condannato «il grave fatto criminoso e si sente vicino all’ Arma dei carabineri e ai militari che sono rimasti feriti». Sabato pomeriggio, quelle viste a Catania, sono state scene da film d’ azione. I carabinieri hanno inseguito una Smart con a bordo una persona che non si è fermata per un controllo. I militari lo hanno raggiunto in una strada senza sbocco e quando l’ automobilista ha tentato di travolgerli per fuggire, un militare ha esploso alcuni colpi di pistola per bloccare la Smart. Dopo averlo fermato, finita la folle corsa per le strade del quartiere popolare, mentre i carabinieri lo stavano ammanettando, proprio i militari sono stati assaliti dalla gente della zona con calci e pugni. I due militari hanno riportato alcune escoriazioni. Sul posto sono intervenute altre pattuglie che hanno disperso il capannello di gente e iniziato la caccia all’ uomo. «Quello che è accaduto a Nesima – ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco – è inaccettabile. Non è consentito che in una città civile possa accadere un simile episodio vergognoso. Faccio appello affinché chi sappia dia il suo aiuto per identificare i colpevoli di questa azione intollerabi le. I catanesi che sanno adesso devono dare il loro contributo per cancellare questa vergogna. Massima solidarietà, sostegno e collaborazione alla Forze dell’ Ordine -ha concluso Bianco- con l’ obiettivo di affermare a Catania legalità, sicurezza e rispetto delle regole». Quanto accaduto in corso Indipendenza, ricorda, in parte, l’ episodio dello scorso 29 aprile nel quartiere Kalsa a Palermo. In quel caso i poliziotti hanno sparato alcuni colpi in aria per allontanare la folla che ha fatto fuggire un rapinatore che era stato appena fermato. (*FAR*)
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
