Cara, carissima auto
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fonte:
- Il Mattino
Cara, carissima auto. A gennaio è risultata ancora più costosa sotto la spinta del caro-benzina. Lo annuncia l’Istat, confermando l’exploit dell’inflazione al 2,1%. Sono stati proprio i carburanti, insieme ad alcuni alimentari (quelli non lavorati come carne, pesce, frutta e verdura freschi) a far salire la febbre dei prezzi. È il livello massimo dal mese di dicembre del 2008. Nel 2010 ci si era mantenuti su una media ben più basso, pari all’1,5%. La crisi libica è una mina per il petrolio. E una spada di Damocle per le famiglie. Secondo i calcoli del Casper (il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio di Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) dovranno sobbarcarsi una maggiore spesa di 210 euro. Il costo della vita, quindi, torna a correre. È l’effetto, ha calcolato l’Istituto nazionale di statistica, dei cosiddetti «beni energetici non regolamentati». Per la benzina c’è stato uno scatto dell’11,3% rispetto allo stesso mese di gennaio del 2010. E un aumento del 3,5% in confronto allo scorso mese di dicembre. Il gasolio è invece salito del 15,7% su base annua. Mentre la variazione mensile è stata del 4%. È poi schizzato alle stelle il costo del gpl. Più 26,3% in un anno e più 7,8% in relazione allo scorso mese di dicembre. Nell’elenco c’è infine il gasolio da riscaldamento. Con un incremento tendenziale del 14,8% e congiunturale del 3,2%. Febbraio si preannuncia, quindi, un mese nero per il carovita. La corsa della benzina è proseguita anche ieri. Altri rialzi del carburante dai distributori. Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana il rincaro maggiore è di Eni, 1,5 centesimi al litro in più sia per la benzina che per il gasolio. In particolare, i prezzi medi calcolati si attestano a 1,521 euro al litro per la benzina e a 1,409 euro per il gasolio. E si tocca un massimo di 1,576 euro in Campania, dove vige l’addizionale sull’accisa. Listini in rialzo anche per Esso (+0,7 centesimi sulla benzina a 1,507 euro 1 centesimo in più sul gasolio a 1,404 euro), Q8 (la benzina aumenta di 0,5 centesimi al litro a 1,513 euro), Shell (+ 0,5 centesimi al litro con prezzi medi a 1,517 euro per la benzina e a 1,408 euro per il gasolio) e TotalErg (+0,5 centesimi al litro su entrambi i prodotti, con la benzina a 1,515 euro e il gasolio a 1,401 euro). Tornando all’Istat, arriva anche un’altra cattiva notizia per le famiglie. Ad aumentare di più a gennaio, superando la media degli altri prezzi, è stato il carrello della spesa. Per il raggruppamento dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti) la crescita è stata infatti del 2,7% su base annua. Mentre il tasso d’inflazione si attestava, appunto, al 2,1%. Così l’indice dei prezzi della lista dei beni che rientrano nella spesa quotidiana ha segnato un’accelerazione a confronto con dicembre (quando era stato pari al più 2,2%). Il rialzo su base mensile è dello 0,9%. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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